Il Tirreno

Livorno

Guardia di finanza

Livorno, maxi evasione fiscale: sequestri per oltre 500mila euro

Livorno, maxi evasione fiscale: sequestri per oltre 500mila euro

Nei mirino delle Fiamme Gialle due società del settore movimentazione merci che avevano la stessa sede legale e compagine sociale

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Le fiamme gialle del gruppo di Livorno hanno scoperto una maxi evasione fiscale ed eseguito un decreto di sequestro preventivo, emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Livorno, per un ammontare complessivo di oltre mezzo milione di euro nei confronti di due società a responsabilità limitata nel settore della movimentazione delle merci. L'indagine è partita da un'attività investigativa sfociata nell'esecuzione di due verifiche fiscali nei confronti delle due società che avevano la stessa sede legale e compagine sociale. Secondo la ricostruzione dei finanzieri, è emersa l'emissione di fatture per operazioni inesistenti da parte di una delle due società nei confronti dell'altra. «L'utilizzo di fatture false - ha ricostruito in una nota la guardia di finanza - ha permesso alle due entità giuridiche di spostare utile imponibile senza che vi fosse alcuna valida ragione economica, realizzando, conseguentemente, un illecito risparmio fiscale» da un lato attraverso «l'abbattimento della base imponibile», e dall'altro attraverso il «sistematico illecito utilizzo di crediti d'imposta vantati nei confronti dello Stato».

Come funzionava il sistema

La liquidità così trasferita, secondo i finanzieri, è stata poi utilizzata per il pagamento di ingenti compensi ai due soci amministratori a discapito della redditività d'impresa: a fronte di ricavi societari dimezzati, i compensi agli amministratori si sono sostanzialmente duplicati. Sono stati denunciati i rappresentanti legali ed è stato chiesto un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per complessivi 526.763,40 euro, corrispondenti all'imposta evasa calcolata sul quantum delle fatture false. Come fa sapere la guardia di finanza, alla verifica fiscale dei due soci amministratori sono invece emersi rilievi per la mancata dichiarazione di utili percepiti mediante ''prestito soci'', sotto forma di ''indennità di trasferta'' e liquidazione del ''trattamento di fine mandato''. Le attività ispettive, eseguite in collaborazione con l'Agenzia delle Entrate, hanno consentito di recuperare a tassazione complessivamente 6.452.221 euro di cui 6.157.247 euro ai fini delle imposte dirette ed 294.974 euro ai fini Iva.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web