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Livorno, nuova aggressione di un pitbull: donna morsa fuori da una farmacia
L'animale si è liberato dal guinzaglio: lesione all’avambraccio sinistro
LIVORNO. Un pitbull l’ha azzannata all’avambraccio sinistro. Paura nella tarda mattinata di venerdì scorso in corso Amedeo per una donna livornese di 51 anni attaccata da un cane che si è liberato dal guinzaglio del proprietario, con il quale era in giro. Il padrone era in compagnia anche di un altro animale, stessa razza, che però fortunatamente è rimasto legato e non ha causato problemi.
Il soccorso
La donna, dopo l’incidente, è stata soccorsa dal titolare della Farmacia Nuova, a poca distanza dal luogo dei fatti, Emmanuele De Libero: «Aveva una lesione abbastanza importante all’avambraccio sinistro – le parole del farmacista – e mi ha detto che le era stata provocata da questo pitbull che si era liberato dal guinzaglio. Abbiamo chiamato il 112, facendo intervenire l’autoambulanza, visto che la ferita meritava quantomeno una profilassi da parte dell’ospedale. Io non ho assistito al momento dell’aggressione, visto che mi trovavo dentro a lavorare, ma ho parlato con la signora che era comprensibilmente molto agitata».
Trasporto in ospedale
La signora, inizialmente sotto choc per quanto accaduto, è stata accompagnata al pronto soccorso da un’ambulanza della Misericordia di via Verdi, con a bordo i soli volontari dell’associazione, e le sue condizioni non sono gravi. Non sono state avvertite le forze dell’ordine, che quindi almeno nell’immediatezza dei fatti non hanno potuto far nessun accertamento sul proprietario e, quindi, sull’animale morsicatore coinvolto. Nessuna segnalazione nemmeno all’ufficio animali del Comune, l’organismo che in questi casi solitamente subentra dopo le querele sporte dalle vittime, generalmente dopo l’azione della polizia municipale.
Il precedente
Sempre in corso Amedeo, il 3 novembre scorso, un’anziana livornese di 82 anni fu sbranata da cinque pitbull, ma a quanto risulta i due animali di due giorni fa non sarebbero gli stessi protagonisti, loro malgrado, dell’episodio in cui è stata attaccata la signora Bruna. L’ottantaduenne, che Il Tirreno aveva intervistato poche settimane dopo i fatti, è stata a lungo ricoverata in ospedale e quella mattina era stata salvata da tre “angeli custodi” di passaggio che sono riusciti a distrarre i pitbull: un abitante della zona, Fabrizio Alibrando, il tatuatore Denny Ietro (il suo negozio si trova nelle vicinanze al luogo dell’aggressione ed è riuscito, con grande coraggio, a prendere uno dei cani e a buttarlo letteralmente dentro il suo studio ndr) e il macellaio-cuoco Gabriele Polonia, il giovane che vedendo un’auto di passaggio è riuscito a prendere di peso la signora per portarla direttamente a bordo del mezzo per il trasporto d’urgenza al pronto soccorso. I proprietari dei cani in questione, due persone peruviane, stando a quanto ricostruito dagli investigatori che hanno effettuato gli accertamenti subito dopo il fatto non sarebbero mai stati individuati. «In Corso Amedeo non si sono più visti», spiega un vicino di casa. E nel canile comunale, quei cani, non sono mai stati portati.
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