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1894-2024, il Mercato Centrale di Livorno compie 130 anni: «Apriremo pure la notte»

di Claudia Guarino
1894-2024, il Mercato Centrale di Livorno compie 130 anni: «Apriremo pure la notte»

Il consorzio delle Vettovaglie sta lavorando a una serie di eventi: «Faremo numerose feste e ripercorrendo i vari momenti storici»

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LIVORNO. Il primo raggio di sole attraversa i finestroni d’epoca accarezzando banchi dalla vita ultracentenaria. È primissima mattina ed è proprio adesso che il cuore della città inizia a battere. Con lo scalpiccio dei passi nell’enorme stanzone ad accompagnare il risveglio sonnacchioso della città. C’è odore di pane, al Mercato Centrale delle Vettovaglie. E dietro ai banchi del pesce fresco si lavora per accogliere i primi clienti. C’è chi vocia e chi si adopera silenziosamente. Del resto è così da più di cent’anni. Centotrenta per la precisione. «Quest’anno – dice Luigi Sena, presidente del consorzio Mercato delle Vettovaglie – il Mercato Centrale festeggia il suo 130esimo anniversario». E l’idea è di festeggiare in grande. «Stiamo pensando a varie iniziative e sarebbe bello, qualche volta, poter aprire il mercato anche a buio con serate a tema. Ne stiamo parlando con l’amministrazione e con gli sponsor».

L’inaugurazione

Era il 1889 quando il Comune affida il progetto per la realizzazione del Mercato Centrale all’architetto Angiolo Badaloni, che compie un tour in calesse di un mese durante il quale visita i più importanti mercati europei. Poi, l’anno dopo, iniziano i lavori per la costruzione dell’edificio che affaccia su via Buontalenti e, dall’altra parte, sugli scali Saffi. Realizzato seguendo il modello delle vecchie Halles parigine, il nostro mercato coperto con i suoi 4. 800 metri quadrati è, come dimensioni, la seconda struttura mercantile in Europa dopo quella di Riga. E il primo marzo del 1894 apre per la prima volta le sue porte al pubblico. Da allora – pur tra ammaccature, stop temporanei e segni del tempo – non le ha mai chiuse.

L’anniversario

E adesso gli esercenti del mercato, tramite il direttivo del consorzio, si preparano a celebrare un compleanno speciale. «È nostra intenzione ricordare questa ricorrenza molto importante – spiega Sena, che al Mercato Centrale vende prodotti legati al caffè –. E, per questo, vorremmo che il primo marzo qui ci fosse una grande festa». Ma non solo. «L’idea è anche quella di proseguire con le celebrazioni nel corso di tutto l’anno. Ed è per questo che stiamo dialogando con l’amministrazione comunale (proprietaria dell’immobile, ndr). Per capire che cosa sarà possibile fare». Il consorzio, insomma, ha tutte le intenzioni di rendere questo compleanno memorabile perché «il mercato fa parte a tutti gli effetti del patrimonio culturale della nostra città ed è una struttura al servizio dei cittadini».

«Grande festa»

Sena, da parte sua, lavora tra le storiche mura ottocentesche da 13 anni e dice che potrebbe scrivere un libro, tanti sono gli aneddoti accumulati nel tempo. «Mi ricordo, per esempio, una signora che mi chiese una bottiglia di rum. “Me ne dia uno buono”, mi disse. E io le ho dato un ottimo rum che, in promozione, costava 49 euro. Rispose che le sembrava un po’ troppo, per fare dei dolci. Ecco: come volere il più a meno». Può anche darsi che questo e altri aneddoti saranno rievocati in occasione delle celebrazioni per il 130esimo anniversario del mercato. «Vivremo momenti con aria di festa – conclude Sena – ripercorrendo tappa dopo tappa la storia del mercato e quella della città». Per avere il calendario delle iniziative è ancora presto. «Ci stiamo lavorando insieme al Comune».

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