Il Tirreno

Livorno

Salviano

Torna dall'ex nonostante il divieto: arrestato un musicista

di Stefano Taglione
Una volante della polizia (foto d'archivio)
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Una volante della polizia (foto d'archivio)

Livorno: l'uomo, 48 anni, si trova ora nel carcere delle Sughere. I poliziotti lo hanno trovato accucciato e nascosto sotto casa della donna

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LIVORNO. Ha violato il divieto di avvicinamento all’ex fidanzata che era stato imposto dal tribunale e le volanti della polizia di Stato, chiamate da quest’ultima e subito intervenute sul posto, lo hanno arrestato sotto casa di quest’ultima. Un musicista senegalese di 48 anni, Il Tirreno non ne scrive il nome e il cognome per non rendere identificabile la presunta vittima, è ora in carcere per non aver rispettato la distanza minima dall’allora compagna e dai luoghi da lei abitualmente frequentati, che in passato lo aveva denunciato per maltrattamenti in famiglia.

L’episodio è avvenuto nei giorni scorsi e all’arrivo degli agenti l’uomo, la cui relazione con la donna è da tempo finita, non ha opposto resistenza. Fondamentale il braccialetto elettronico che è scattato alla vittima, il quale ha inviato l’allarme automatico ai carabinieri non appena il musicista si è avvicinato, i quali per competenza territoriale hanno avvisato i colleghi della questura. I poliziotti, giunti in pochi minuti sotto casa della vittima, hanno trovato il quarantottenne nascosto e accucciato per non farsi vedere, fermandolo e portandolo in carcere.

Venerdì scorso, la giudice Rosa Raffaelli, ha convalidato l’arresto disponendo per l’uomo la misura cautelare della detenzione alle Sughere, dove tuttora si trova. Un’udienza che è avvenuta da remoto, in videocollegamento, dato che la polizia penitenziaria non poteva scortarlo in tempi rapidi fino al palazzo di giustizia di via Falcone e Borsellino a causa dei numerosi impegni degli agenti, che come riportato più volte dai sindacati anche a Livorno sono in difficoltà a livello organico.

Per questo, in corso d’opera, è stata concessa la possibilità della convalida telematica dal penitenziario di via delle Macchie. L’uomo, fra l’altro, si trovava già in cella ed era tornato libero poco prima dell’ultimo episodio di cui è ora accusato, il 18 dicembre scorso. La sua avvocata di fiducia, Barbara Luceri, per lui ha chiesto i termini a difesa: il processo si aprirà quindi nelle prossime settimane. l

S.T.

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