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Fiorentina alla ricerca dello stadio, il sindaco di Livorno Salvetti: «Qui no, faremo i lavori»

di Stefano Taglione
Lo stadio Armando Picchi di Livorno
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Lo stadio Armando Picchi di Livorno

Il restyling dell'Artemio Franchi costringerà i viola, la prossima stagione, a giocare in casa altrove. L'opzione labronica: «Per via gli interventi l'Armando Picchi non è al momento idoneo per la Serie A». Ecco dove si apriranno i cantieri

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LIVORNO. «Per la prossima stagione prevediamo lavori di ammodernamento sia in gradinata che in curva nord. Li abbiamo già finanziati. Non ci sono quindi le condizioni ideali per presentare uno stadio alla Serie A, motivo per il quale non credo che il Picchi per la Fiorentina sia un’opzione».

Il cantiere

Il sindaco Luca Salvetti spegne l’ipotesi Livorno per la squadra viola, che il prossimo anno a causa dei lavori di restyling all’Artemio Franchi dovrà disputare le partite casalinghe altrove. Forse a Empoli – anche se su quest’ipotesi a giorni si terrà un incontro in prefettura, vista anche la contrarietà della sindaca Brenda Barnini – sicuramente non a Modena, altra città candidata, dato che la società gialloblù si è opposta alla condivisione del Braglia. In Toscana restano quindi poche opzioni: Pisa (ma i problemi allo stadio non agevolano e, soprattutto, pesa la forte rivalità), Pistoia, Lucca e Livorno appunto. Il Picchi – 14.312 posti a sedere e ora una capienza attorno ai 10.000 – ha già beneficiato di un primo restauro l’anno scorso, con il rifacimento della curva sud, della facciata della tribuna e degli spogliatoi. E, rispetto al Melani di Pistoia, ha più appeal, dato che fino a qualche anno fa ospitava le partite di Serie B degli amaranto e, fino al 2013/2014, quelle della massima competizione calcistica.

L’ordine pubblico

I cantieri frenano quindi la possibilità dell’arrivo della Fiorentina. Perché la distanza in sé – 100 chilometri da Firenze e un’ora e 20 minuti di auto, molto meno delle due ore e i 150 chilometri di Modena – non sarebbe un problema. Da considerare, semmai, l’impatto che avrebbe l’eventuale esodo viola sull’ordine pubblico, visto che la rivalità fra le due tifoserie si è riaccesa dopo che il Livorno per tre anni di fila – dal 2003/2004 in B al 2005/2006 in A – è stato capace di battere sempre per 2-0 i viola. Un problema che si sarebbe posto anche senza i lavori: che impatto avrebbero sulla città 10.000 tifosi sulla città? Magari in una bella giornata di sole con le persone in giro a pochi metri dal lungomare. E come si sarebbero conciliate le partite di Serie D degli amaranto, che giocoforza si sarebbero dovuti adattare nell’alternanza sull’uso dello stadio.

L’opzione più probabile

Empoli resta l’ipotesi principale dove i viola potrebbero traslocare, rendendo Livorno un’opzione marginale. Molto dipenderà dall’eventuale proroga ai lavori al Franchi che potrebbe concedere il Governo e da quando sarà pronto lo stadio Padovani di Firenze, che potrebbe ospitare la Fiorentina fino a quando non si concluderanno gli interventi di ammodernamento a Campo di Marte. Se non dovesse arrivare lo slittamento ai fondi da parte dell’esecutivo, in ogni caso, per i primi mesi della Serie A 2024/2025 la squadra di Commisso potrebbe comunque giocare al Castellani. l




 

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