Il Tirreno

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Animali

A Livorno nasce una Rsa per curare i gatti randagi

di Stefano Taglione
La Rsa per i gatti randagi
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La Rsa per i gatti randagi

La gestiranno le associazioni animaliste Anpana e Felix in piazza Barriera Garibaldi, nel quartiere popolare della Guglia. Prima c'era la pertinenza di un asilo, il cui giardino è stato già ripulito dai volontari

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LIVORNO. Una Rsa per i gatti randagi. La stanno realizzando – grazie a una concessione del Comune, proprietario dell’immobile – le associazioni Anpana e Felix e, probabilmente già entro fine mese, vedrà la luce. Qui, grazie alla direzione sanitaria del veterinario Maurizio Lorenzini, i mici delle colonie feline cittadine (87 gruppi, circa mille esemplari) saranno curati per ogni problema di salute, dal più lieve al più grave, anche se le operazioni saranno “delocalizzate” nelle cliniche private dei professionisti, in modo da garantire il più livello medico.

«Ci stiamo lavorando a più non posso, mettendo anima e corpo in questo progetto – spiega il presidente della sezione labronica della onlus animalista Anpana, Franco Fantappiè – e siamo orgogliosi di quando sta emergendo. Con l’associazione Felix e l’amministrazione, che ha redatto un bando per l’uso dei cosiddetti “Beni comuni”, vogliamo raggiungere questo ambizioso obiettivo: curare i numerosi mici delle colonie feline cittadine».

La sede della resistenza sanitaria assistenziale si trova in piazza della Barriera Garibaldi 7, accanto ai motociclisti. La struttura è l’ex pertinenza dell’asilo di quartiere, «il cui giardino – spiega Fantappiè – era praticamente in stato di abbandono, c’era per così dire la “giungla del Borneo”. Abbiamo fatto un grande lavoro, ripulendo l’area dalle erbacce, mentre sul dentro ci ha dato una mano anche l’amministrazione mettendo a disposizione le vernici. Ora la casetta, dove un tempo dormivano i bambini della scuola materna, è agibile e in ottimo stato conservativo. Presto sarà pronta per le degenze, qui si farà il prima e il dopo operazione: voglio sottolineare che non si tratta di un gattile».

Non è un gattile e nemmeno una clinica privata dove chiunque potrà far curare il proprio gatto. La sede di piazza della Barriera Garibaldi servirà a curare solamente i gatti delle 87 colonie feline della città, dal porto al centro, dalla Rosa a Salviano, dal Limoncino alla Puzzolente. «Saranno i rappresentanti delle singole colonie o gli addetti dell’ufficio tutela animali del Comune – riassume il presidente di Anpana – a portarci i gatti che dovranno essere curati. Ognuno, fra l’altro, potrà scegliere il proprio veterinario o rivolgersi al direttore sanitario Lorenzini. L’obiettivo è che le colonie vadano a scomparire, con le sterilizzazioni, visto che i mici non devono riprodursi. Alla Guglia ci occuperemo anche delle sterilizzazioni, che grazie all’Asl vengono fatte gratuitamente ai gatti delle colonie. Là dentro ci saranno solo le gabbie, gli amici a quattro zampe non potranno vagare in libertà, e spero che i cittadini ci possano venire ad aiutare donando qualche ora del loro tempo libero per vigilare gli animali».

L’obiettivo è l’inaugurazione entro fine gennaio, «almeno queste sono le intenzioni – conclude Fantappiè – Tutti stiamo facendo il massimo per dare a Livorno questo presidio di civiltà per i nostri amici a quattro zampe che non hanno un padrone, ma vivono nelle colonie feline labroniche». l


 

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