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Livorno, muore a 42 anni davanti al marito. Le ultime parole: «Sono stanca, ho mal di testa forte»
Lascia tre figli, tutta la città si mobilita per aiutarla: «Colletta per il funerale»
LIVORNO. «Sono stanca, ho un forte mal di testa». Un malessere improvviso, apparentemente di poco conto, manifestato al marito. Poi, in poche ore, la morte: l’ambulanza non ha fatto nemmeno in tempo ad arrivare dopo che la situazione è precipitata. Lutto per la scomparsa di Analiza Cabel, colf di origine filippina di 42 anni che abitava in città dal 2003. La donna, che lascia il coniuge e tre figli (di 21, 16 e sette anni) viveva in centro, in via San Carlo, proprio dove ha perso la vita nella serata di giovedì scorso, all’inizio del nuovo anno che aveva festeggiato con la sua amata famiglia.
Nella nostra città si era integrata benissimo e aveva dato alla luce i suoi tre bellissimi bambini, due dei quali oggi sono dei ragazzi. Era in Italia dal ’99 Analiza. Aveva abitato per un periodo a Milano, poi fino al 2003 a Pisa; infine si era trasferita a Livorno, ormai il suo luogo di riferimento dopo che aveva lasciato Catanauan, la città dove abitava nelle Filippine, nella provincia di Quezon. «Una bravissima persona, una ragazza che adorava la famiglia – così la ricorda l’amica e testimone di nozze Susana Pilayan, rappresentante della comunità filippina labronica – e sono senza parole per quello che è successo. Il giorno stesso in cui Analiza ha perso la vita fino a poco prima lavorava. Era appena tornata a casa quando si è sentita male. Ancora non possiamo credere a quello che è successo, per noi sono giornate di lutto tremendo».
La tragedia si è consumata attorno alle 20,30. Niente, purtroppo, hanno potuto fare i sanitari sull’ambulanza giunta tempestivamente in centro dopo la chiamata al 112 del marito della quarantaduenne. Per Analiza, purtroppo, non c’è stato niente da fare. «Siamo tutti addolorati – prosegue Pilayan – quando è venuta in Italia per la prima volta le ho dato una mano, trovandole subito un lavoro. Lei era l’unica che lavorava in famiglia, visto che il marito è disoccupato e non è mai riuscito a trovare un impiego duraturo. Penso ai figli, è una tragedia, stanno ancora studiando. Per questo faremo una colletta per aiutarli, anche perché non sono in grado di pagare le spese per il funerale. Le esequie ancora non sono state fissate perché i familiari stanno aspettando i documenti dal consolato».
Pilayan, proprio su questo aspetto, si sta coordinando con il rappresentante degli stranieri della città, ed ex consigliere comunale aggiunto, Polas Shaha. Che ha mobilitato tutte le comunità straniere di Livorno per dare una mano alla famiglia filippina. Chiunque volesse contribuire può contattare Pilayan al 389 4237404. l
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