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Il "Dollino" sbarca in piazza Grande e raddoppia ancora: «Puntiamo sul centro e sui pranzi»

di Stefano Taglione
Il "Dollino" di piazza Grande
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Il "Dollino" di piazza Grande

Fabio Corsi, dopo le inaugurazioni e le cessioni, dà ancora lavoro con la sua catena di bar: «Ho scelto di concentrarmi qui, spero di attirare anche i crocieristi»

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LIVORNO. Dopo le aperture in serie (e qualche cessione) il Dollino raddoppia ancora. Stavolta nell’ex Giubbe rosse di piazza Grande, a qualche centinaio di metri dal locale “storico” rilevato dopo l’emergenza Covid. Fabio Corsi, 60 anni fra qualche mese, non si ferma e ora vuole diventare il punto di riferimento della città, nel cuore del centro, proprio davanti al duomo. «Stavolta voglio puntare sulla ristorazione – spiega – senza naturalmente tralasciare le colazioni, che nei miei locali sono sempre state il punto forte. Ho investito su una cuoca molto brava, assumendola, e ottime barman. Possiamo fare un ottimo lavoro lì: senza la pretesa di riuscirci, e con grande umiltà, vorrei che il mio bar possa diventare come l’ex Torricelli, un luogo simbolo per i livornesi della mia età. E perché no, sfruttare il turismo. Queste sono le intenzioni, io ci provo».

Il locale è stato aperto ufficialmente il 2 gennaio, dopo un Capodanno di lavori forsennati, mentre fra qualche settimana il restyling verrà completato e sarà installata pure l’insegna. Il nome sarà “Dollino in piazza”. I clienti che frequentano il bar di via Grande sono stati avvertiti nei giorni scorsi con una locandina ad hoc appesa su una vetrata, mentre anche su Facebook l’imprenditore ha approfittato per informare tutte della nuova apertura di inizio 2024, dove fino a pochi giorni prima sorgeva la “Caffetteria piazza Grande” di Maurizio Lena. Non ha avuto nemmeno il tempo di fare il brindisi a San Silvestro, insomma, che il ristoratore si è dovuto subito rimboccare le maniche e ristrutturare la caffetteria. «Ci vorrà ancora un po’ di tempo per qualche ammodernamento finale, che non potevo fare subito perché non avevo siglato il contratto – prosegue Corsi – quindi il vero locale lo vedrete fra qualche settimana. Intanto siamo aperti così, cercando di fare il meglio per la clientela e offrire un servizio come si deve. Puntiamo sui pranzi, oltre che sulle colazioni, vista la posizione centrale e che maggiormente si presta a mio avviso a questo tipo di clientela. Al momento ho tolto la vecchia insegna, quella della “Caffetteria piazza Grande”, e poi monterò la nuova. Non vedo l’ora che il locale si presenti com’è nei miei piani».

I crocieristi sono un altro grande obiettivo di Corsi. Che ha sempre sostenuto come in via Grande, nel suo locale “storico”, quando arrivano le grandi navi gli affari come minimo raddoppiano. «A maggior ragione penso che possa accadere la stessa cosa in piazza – prosegue l’imprenditore – visto che, anche solo per sbaglio, chi scende dalle “love boat” qui ci arriva per fare una foto al duomo. Credo che i turisti possano letteralmente finire dentro il mio locale ed è anche per questo che ho deciso di puntare sul centro storico. Alcuni locali, è vero, ho deciso di cederli, per vari motivi che mi hanno convinto a fare una certa valutazione. Ora ho deciso di puntare su un’area specifica della città, il centro, che penso abbia grandissime potenzialità, così come tutta Livorno dal punto di vista turistico. Ho giocato il jolly e mi auguro di aver fatto la scelta giusta».

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