Gioco
«Montenero abbandonato, aiutateci». L’appello della Proloco al Comune di Livorno
L’associazione rilancia sabato con una festa: «Ma da soli non ce la facciamo»
Livorno Sempre più saracinesche abbassate con locali in vendita o con i cartelli “affittasi”. Quelle attività che sopravvivono (e già erano poche) all’ombra del santuario di Montenero si contano sulle dita di una mano. Eppure l’associazione Proloco non demorde e cerca di portare vita e gente in piazza anche in occasione della Befana. Anche se le energie a detta dei volontari, sono sempre meno. Soprattutto perché si sentono soli. Abbandonati.
Uno degli storici pilastri di quella bella collina che guarda la città, meta di pellegrinaggi e fedeli con la Madonna nel cuore, è Marzio Conti.
«Per dare vita alla piazza la Proloco organizza la festa della Befana sabato, ma come si può vedere questa piazza è nella completa desolazione con locali chiusi, in vendita: questo è un grande campanello di allarme che mette a rischio anche la prossima stagione». Conti parla sia come presidente della Proloco e come ristoratore della piazza. Sa bene quanto sia importante il turismo religioso per quella parte di città. «È il core business di Montenero ma non trova accoglienza adeguata».
Parla a nome dell’associazione, dello spirito con cui negli anni questo gruppo di cittadini ha operato. «Noi come Proloco abbiamo messo in campo tutte le nostre energie per mantenere in vita questa realtà ma da soli sta diventando un compito arduo».
Come si è arrivati a questo punto? Richiamano alle responsabilità. È ancora Marzio Conti a fare una riflessione. «Penso che sia il caso che qualcuno si assuma le responsabilità che hanno portato Montenero a questa situazione».
Conti non manca di toccare l’argomento “divieti di sosta”, sosta selvaggia domenicale e sanzioni.
«La piazza di Montenero la domenica viene assaltata dalla sosta selvaggia che nonostante la segnaletica ben visibile è letteralmente invasa dalle auto: questo costringe la polizia locale a presidiare e di conseguenza a multare i turisti».
E lancia un suggerimento al Comune: «Il nostro suggerimento potrebbe essere quello di fare prevenzione con un agente che potrebbe fungere da deterrente e mandare direttamente le auto direttamente al piazzale Giovanni XXIII».
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