Il Tirreno

Livorno

Il caso

Funzionaria licenziata a Collesalvetti, la rabbia della dipendente punita: «A me nessuna spiegazione»

di Stefano Taglione
Il municipio di Collesalvetti (foto d'archivio)
Il municipio di Collesalvetti (foto d'archivio)

Intervista alla donna allontanata dall'ente ora tornata a lavorare nel Comune di Livorno: «Impugnerò l'atto»

28 dicembre 2023
2 MINUTI DI LETTURA





COLLESALVETTI. «A ottobre mi sono dimessa volontariamente dal mio ruolo, rendendomi disponibile a restare in carica fino al 30 novembre per un graduale passaggio di consegne. Poi, tre giorni prima della data pattuita, mi è stato comunicato di non ripresentarmi al lavoro (con la cessazione dell’incarico il giorno successivo, due giorni prima della scadenza ndr). Non ho mai capito il motivo e ho sentito parlare anche io di questo provvedimento disciplinare nei miei confronti, del quale però non mi è stata mai data comunicazione. Vorrei qualche spiegazione».

A parlare è l’ormai ex funzionaria del Comune di Collesalvetti, scelta dal sindaco Adelio Antolini come responsabile di servizio e di una posizione organizzativa vacante di palazzo civico, rimossa dalla sua mansione due giorni prima della data effettiva delle dimissioni. Al Tirreno, la donna, accetta di fornire la sua versione dei fatti a patto di rimanere anonima.

Dottoressa, come mai lo scorso 28 novembre è stata “licenziata” – anche se il termine non è il più appropriato – due giorni prima della data annunciata della cessazione dell’incarico?

«Non lo so, vorrei saperlo anche io».

Lei è stata assunta a tempo indeterminato per un anno nell’ottobre del 2021 e poi è stata prorogata. Come mai si è dimessa in anticipo?

«Per ragioni personali. Da contratto avrei dovuto dare un preavviso di 15 giorni, poi con l’ente ci siamo accordati per il 30 novembre come ultimo giorno di lavoro».

Si parla di una cessazione anticipata dell’incarico a seguito di un procedimento disciplinare. È vero?

«Non so neanche cosa mi contestino. Sono una professionista seria, l’esperienza parla per me».

Com’è possibile che non conosca il contenuto del procedimento disciplinare ai suoi danni?

«Me lo chiedo anch’io. Sono arrabbiata e sorpresa, anche perché in questi due anni penso di aver lavorato bene, tanto che ero stata prorogata. È incredibile che pur essendo la diretta interessata io non sappia niente».

Ora dove lavora?

«Io, come dipendente della pubblica amministrazione, ho un contratto a tempo indeterminato con il Comune di Livorno. Ero in aspettativa per altri incarichi a elevate specializzazioni nella pubblica amministrazione. Ho lavorato anche fuori dalla Toscana».

Poi ha avuto questa occasione a Collesalvetti.

«Sì e l’ho accettata, volevo avvicinarmi a casa. E rispetto alla mia esperienza era sicuramente un ruolo, sulla carta, di minor prestigio».

Ha intenzione di impugnare il provvedimento?

«Sì, ma prima devo vederlo. Ho fatto una regolare richiesta di accesso agli atti e sto attendendo risposta».
 

Primo piano
La storia

«Aiuto, sto per partorire in casa»: la paura e il lieto fine grazie alla corsa dei volontari di Livorno

di Stefano Taglione
Le nostre iniziative