Il Tirreno

Livorno

Il caso

Funzionaria del Comune di Collesalvetti licenziata per motivi disciplinari

di Stefano Taglione
La seduta del consiglio comunale del 28 dicembre dove si discuterà del caso
La seduta del consiglio comunale del 28 dicembre dove si discuterà del caso

La livornese era responsabile di un ufficio e aveva un contratto a tempo determinato. Nel tempo ha assunto anche un incarico dirigenziale

28 dicembre 2023
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COLLESALVETTI. Il 6 ottobre scorso ha dato le dimissioni da responsabile d’ufficio del Comune di Collesalvetti. «Ragioni personali», ha spiegato al Tirreno. Con la cessazione dell’incarico, per garantire un passaggio di consegne più graduale, pattuita per il primo dicembre, con l’ultimo giorno di lavoro fissato per il 30 novembre. Ma due giorni prima, il 28, la doccia fredda: «Da domani non lavora più con noi», la comunicazione ufficiale arrivata alla funzionaria a elevate qualificazioni dell’ente, una livornese assunta a tempo determinato nell’ottobre del 2021 dal sindaco Adelio Antolini per ricoprire una posizione vacante da responsabile di posizione organizzativa di palazzo civico e poi, nel gennaio successivo, nominata pure per un ruolo dirigenziale. Un licenziamento, insomma, avvenuto per ragioni disciplinari i cui dettagli (forse) saranno resi noti il 28 dicembre nel corso di un consiglio comunale straordinario grazie a un’interpellanza della lista di minoranza “Cittadini in Comune per Collesalvetti”, rappresentata in consiglio dal capogruppo Emanuele Marcis e da Alessandra Bonelli, al quale sarà presente anche il primo cittadino.

Cosa sappiamo

Sulla vicenda, nonostante la funzionaria ricoprisse un incarico pubblico e fosse pagata con i soldi della collettività, vige il massimo riserbo. Il sindaco Adelio Antolini, al Tirreno, non aggiunge altro, trincerandosi nel silenzio. La diretta interessata, contattata sempre dal nostro giornale, ha accettato di parlare (la sua intervista è nell’articolo in basso ndr) spiegando di sapere sì dell’esistenza del provvedimento disciplinare nei suoi confronti, ma di non conoscerne il contenuto e, per questo, di aver presentato una regolare richiesta di accesso agli atti di cui sta attendendo risposta. «A me nessuno ha dato spiegazioni», le sue parole.

La nota ufficiale

L’unica nota messa nero su bianco è quella del responsabile del servizio “Segreteria generale e personale”, Maurizio Lischi, che lo scorso 4 dicembre con una determina dal titolo “Risoluzione del rapporto di lavoro di una dipendente profilo del professionale funzionario amministrativo, area delle elevate qualificazioni ex articolo 110 del Testo unico degli enti locali” prende atto «della nota protocollo numero 23289 del 27 novembre (agli atti di questo ufficio) pervenuta mediante protocollo riservato a cura dell’ufficio procedimenti disciplinari del Comune di Collesalvetti avente a oggetto “Applicazione sanzione disciplinare consistente in risoluzione del contratto individuale di lavoro a tempo pieno ex articolo 110» e procede alla risoluzione del contratto. Contratto di lavoro – inizialmente di un anno, poi esteso per altri 12 mesi, e prorogabile al massimo fino alla scadenza della consiliatura – che era stato firmato, attraverso un conferimento di incarico, il 28 ottobre del 2021 con un decreto del sindaco Adelio Antolini, visto che era «stata effettuata una ricognizione interna per la copertura del posto che ha avuto esito negativo» e che, dopo il colloquio con cinque candidati, la funzionaria livornese era risultata «la persona maggiormente idonea allo svolgimento dell'incarico». Nel gennaio successivo, per altro, lo stesso primo cittadino dopo aver ricevuto i pareri favorevoli di tutti gli assessori aveva assegnato alla funzionaria anche un ruolo superiore, di fatto dirigenziale, dato che era «in possesso dei titoli di studio richiesti e della necessaria competenza professionale». La donna, dopo l’allontanamento, è tornata a lavorare in Comune a Livorno, il suo ruolo a tempo indeterminato per la pubblica amministrazione (dal quale era in aspettativa proprio per la contemporanea mansione a elevata qualificazioni ottenuta a Collesalvetti).

L’interpellanza

Marcis e Bonelli, consiglieri di “Cittadini in Comune per Collesalvetti”, chiedono ad Antolini «tutti i passaggi interni fatti dall’ente nei confronti della dipendente e se è stato fatto un contraddittorio, se prima della sanzione disciplinare è stato fatto un richiamo ufficiale in forma scritta o verbale» e «per quale motivo a fronte di una situazione di questo tipo, che riguarda una dipendente ex articolo 110 è stato adottato un provvedimento unilaterale con una risoluzione a due giorni dall’ultimo giorno di servizio». «Sostanzialmente – spiega Marcis al Tirreno – al sindaco chiediamo approfondimenti specifici su ciò che è successo».

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