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L'intervento

Livorno, verso il nuovo Corallo: dall'hotel a Porta a Terra 200 metri di sottopasso

di Francesca Suggi
Livorno, verso il nuovo Corallo: dall'hotel a Porta a Terra 200 metri di sottopasso

Il Comune: «Ampia carreggiata e percorso ciclopedonale»

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LIVORNO. Parola curiosa per i non addetti ai lavori quella di “monolite”. Passerà sotto la ferrovia. È un blocco di cemento armato. È anche questo, tra le altre cose, che racconta il progetto di fattibilità tecnico-economica.

Oltre duecento metri di tracciato lungo via degli Acquedotti, l’ingresso che viene individuato nella zona intorno al civico 20 del cancello del Gran Hotel Corallo e l’uscita nell’area di Porta a Terra, nei pressi del rio Cignolo, tra la parte retrostante del deposito di Poste Italiane di via Masi e il retro dell’attività commerciale Tigotà di via Giotto Ciardi. Ampia carreggiata, doppio senso di marcia e un percorso ciclopedonale. Andando nei particolari, in effetti, sotto i binari dovrà passare il sottopasso, questo blocco iper tecnologico utilizzato proprio in queste tipologie di interventi. Quando, cioè, si deve passare al di sotto del fascio ferroviario: l’esigenza infatti è ridurre al minimo ogni tipo di interferenza con il traffico ferroviario in esercizio, per evitare quanto possibile i disagi.

Contestualmente, essendo opere che per lo più interessano il tessuto urbano, risulta molto importante che le tempistiche di cantiere siano contratte al massimo.

«Quando il progetto arriverà a quella fase è previsto un rallentamento del traffico ferroviario per una fase breve: non sono assolutamente previsti blocchi ferroviari», dice ancora l’assessora Giovanna Cepparello.

Si parla di circa duecento metri di tracciato, appunto. Un sottopasso che si infila nel sottosuolo, sotto i binari. Le sue caratteristiche le spiega Cepparello.

«Sarà un’ampia carreggiata a doppio senso di marcia e sarà anche realizzato un percorso ciclopedonale. La profondità massima del sottopassaggio sarà di 10 metri e attraverserà il fascio ferroviario per circa 48 metri».

Ovviamente si ribadisce con forza che l’ opera infrastrutturale scelta è armonizzata con la viabilità che cambierà anche nella zona della stazione, con la creazione davanti alle Terme del Corallo-Uffizi del Mare di un’area a verde che farà da cerniera tra le Terme appunto, il parco e la stazione dei treni.

Una passerella verde naturale tra chi esce dalla stazione ferroviaria e il polo museale degli Uffizi del Mare che verranno. Per un progetto del genere, come ricorda Cepparello, c’è bisogno anche di implementare la parte della retro stazione.

E a stretto giro, a livello di viabilità, per migliorare e agevolare il traffico, Cepparello annuncia che verrà implementata la segnaletica stradale per indicare in maniera chiara la strada che porta al sottopasso realizzato in via delle Sorgenti che porta nella zona industriale del Picchianti. l


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