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Livorno, Officine Storiche semivuote: «Ma è presto per fare una valutazione»
Confesercenti: «A Porta a Mare la situazione non appare brillantissima»
Livorno Le possenti pareti di un edificio rimesso a nuovo accolgono i clienti in uno spazio riqualificato e ampio. Molto ampio. Forse troppo. Almeno a giudicare dalle presenze. Perché si ha l’impressione che le Officine Storiche di Porta a Mare non straripino di persone. Non eccessivamente nel fine settimana. E sicuramente non nei giorni infrasettimanali. «È vero – conferma l’assessore al Commercio Rocco Garufo – ed è un’impressione che trova riscontro in ciò che mi viene riferito dai commercianti».
Poco movimento
Il centro commerciale, lo ricordiamo, è stato inaugurato tre mesi fa. Era il 13 settembre quando le Officine Storiche aprirono le porte ai livornesi svelando attività – molte delle quali legate all’ambito della ristorazione – e servizi. E adesso, tre mesi dopo il via, il maxi centro commerciale di Porta a Mare appare a tratti semi deserto. Venerdì pomeriggio, per esempio, all’interno c’erano sparuti gruppi di persone: alcuni all’interno delle attività, altri seduti ai tavoli dei ristoranti allestiti in mezzo al grande corridoio.
«Presto per valutare»
Sul perché la situazione sia questa ci si può interrogare. Prima di tutto, dice il direttore di Confesercenti Livorno Alessandro Ciapini, «forse è ancora presto per poter fare delle vere valutazioni, nonostante ci abbiano segnalato una situazione non proprio brillantissima». Detto ciò, Ciapini sostiene che «potrebbe dipendere dal fatto che le situazioni economiche delle famiglie sono quelle che sono. Aumenta il numero dei negozi, ma i clienti sono sempre gli stessi. Tuttavia Porta a Mare è investimento strategico che va collegato con la via Grande e il mercato, che presto saranno riqualificati». Ad anno nuovo, d’altra parte, al cento commerciale di Porta a Mare aprirà Primark. «Sarà sicuramente un attrattore – conclude Ciapini – e non credo che danneggerà le piccole attività. Ritengo che un simile attrattore dovrebbe esistere anche nel centro della città, magari negli edifici adesso sfitti dismessi». Confcommercio, per il momento, sospende il giudizio. «Non abbiamo ancora elementi necessari a una valutazione accurata – dice il direttore Federico Pieragnoli – anche perché i risultati si vedranno nel tempo». Ma, in generale, «il nostro ufficio studi nazionale è ottimista per i consumi di dicembre poiché l’ammontare del volume delle tredicesime nel 2023 è cresciuto grazie alla crescita dell’occupazione, agli effetti del taglio del cuneo fiscale e contributivo». Per il resto «abbiamo già parlato della moria di imprese nella nostra provincia e dei consumi natalizi che in molti casi tendono alla frugalità. Ma che le vendite si concentrino nettamente nei fine settimana, anche in questo periodo prefestivo, non può stupire più di tanto».
Il mercatino
Peraltro a Porta a Mare, fino alla Vigilia di Natale, c’è anche il mercatino con stand offerti dal Comune e dal comitato di Porta a Mare dove sono presenti oggetti di antiquariato vintage e collezionismo. «Venite a trovarci», è l’appello dei commercianti.l
Cla. Gua.
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