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Livorno, dopo i lavori in via Marradi resta il caos sosta: «Se continua così rimuoviamo le auto»

di Claudia Guarino
Livorno, dopo i lavori in via Marradi resta il caos sosta: «Se continua così rimuoviamo le auto»

Il marciapiede rifatto è inaccessibile ai veicoli dunque si parcheggia in divieto per strada. Cepparello: «Ma la situazione è migliorata»

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Livorno Più bella lo è. Più curata, anche. Ma non si direbbe che quella appena inaugurata sia una via Marradi anti sosta selvaggia. Perché se è vero che i nuovi marciapiedi impediscono la salita degli pneumatici, è anche vero che spesso gli automobilisti aggirano il problema lasciando la macchina direttamente per strada, nei posti riservati ai motorini o in quelli destinati al carico e allo scarico della merce. «Noi possiamo fare i lavori su strade e marciapiedi – dice l’assessora al Traffico Giovanna Cepparello – ma per cambiare la testa delle persone ci vuole tempo. E non abbiamo la bacchetta magica. Tuttavia gli autisti dei bus mi dicono che la situazione è migliorata e i commercianti sono soddisfatti della nuova via Marradi». La sosta selvaggia, comunque, rimane. «Non possiamo – dice Cepparello – mettere lì un agente della municipale 24 ore su 24 ma valuteremo la possibilità di far scattare la rimozione coatta». Ma andiamo con ordine.

L’intervento

Intanto va ricordato che il progetto per la riqualificazione di via Marradi nasce a seguito di una serie di esposti presentati dagli autisti dei pullman per proteggere le corsie dei bus evitando che auto parcheggiate fuori posto ne rallentino le corse. In un primo momento era prevista anche l’installazione di telecamere per multare i proprietari dei veicoli pizzicati a invadere le corsie preferenziali. Poi questa parte del piano è naufragata per tutta una serie di motivi. In compenso arriveranno gli occhi di gatto, che ancora devono essere sistemati. Si tratta di strumenti rifrangenti posti a delimitazione delle corsie bus. Ma a costituire il cuore del piano è la riqualificazione dei marciapiedi, che nel tratto compreso tra piazza Attias e via Calzabigi sono diventati anti ruota. Sono cioè stati rialzati – in modo tale da rendere difficile agli automobilisti l’arrampicata per parcheggiare l’auto – e agghindati con paletti e fioriere. «I marciapiedi sembrano più larghi ma in realtà sono stati leggermente ristretti – afferma Cepparello –. Lo si vede bene nel tratto non concluso. E i commercianti sono contenti perché comunque la strada adesso è stata riqualificata». I lavori sono iniziati il 12 giugno scorso e hanno un valore complessivo di circa 700mila euro, che in gran parte arrivano dall’Europa attraverso la Regione come fondi del programma Por Fesr 2014-2020 destinati al ribattezzato progetto Istrice. Durati circa sei mesi, gli interventi si sono conclusi il 9 dicembre scorso. O meglio, il 9 dicembre l’amministrazione ha inaugurato la strada col taglio del nastro, anche se qualche lavoro deve ancora essere ultimato.

Cosa manca

Oltre agli occhi di gatto, per finire tutto manca l’ultimo tratto di marciapiede fino a via Calzabigi, lato monte «perché – sottolinea Cepparello – i commercianti ci avevano chiesto di non fare i lavori durante le feste natalizie. Dunque riprenderemo dopo Natale». Oltre al marciapiede sono state previste delle modifiche alla segnaletica orizzontale per creare quattro posti “compra e vai” a disco orario (in via Cambini e in via Roma), stalli per i motorini (via Marradi) e per il carico e lo scarico (via Marradi e via Roma). Ma tutto questo pacchetto di interventi è servito a eliminare il problema della sosta selvaggia in zona e, dunque, del rallentamento delle corse dei bus?

Il caos continua

A occhio non sembra. O comunque non completamente. Perché se gli autisti dei bus «ci hanno detto che la situazione è migliorata» è anche vero che il fenomeno, come è evidente trascorrendo qualche ora in zona, non si è azzerato. E, dato che adesso è impossibile parcheggiare sul marciapiede, gli automobilisti che hanno necessità di una sosta veloce capita che lascino la macchina – per pochissimo tempo va detto – direttamente a bordo strada. Il che significa piazzarla in mezzo alla carreggiata, dato che di posto non ce n’è. E questo, chiaramente, crea intralcio agli autobus. C’è chi invece opta per occupare lo stallo adibito a carico e scarico o quelli destinati ad accogliere gli scooter. «Per adesso sono poco conosciuti, ma vorrei ricordare – dice Cepparello – che esistono gli stalli “compra e vai”». Cioè dei parcheggi a disco orario. «Anche se purtroppo quelli in via Roma sono stati interdetti dal momento che è venuto giù un cornicione». L’assessora, del resto, pur dicendosi soddisfatta dell’intervento concluso, non nasconde il problema.

«Rimozione forzata»

«Il problema – conclude l’assessora Giovanna Cepparello – è minore rispetto a prima, ma c’è effettivamente qualche coraggioso che si ferma in mezzo alla strada. Sicuramente comunque c'è bisogno di un po' di tempo per abituarsi al nuovo assetto. E una volta che l'intervento sarà completo valuteremo anche la possibilità di far scattare la rimozione forzata». Ultima ratio, questa, contro i furbetti della sosta lungo via Marradi. l


 

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