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Livorno, in via Ricasoli addio alle fioriere della discordia: c'è il piano per rifare la strada

di Juna Goti
Livorno, in via Ricasoli addio alle fioriere della discordia: c'è il piano per rifare la strada

In ballo un progetto da 250mila euro, previsti marciapiedi più larghi

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Livorno Sulle fioriere di via Ricasoli si potrebbe scrivere un libro. Da quando apparvero nel 2017, per volere del Comune, come mattoni (bruttini) a dividere in due la strada pedonale (che pedonale non è mai stata davvero), a quando sono state reinventate in versione rosso acceso con alberelli incorporati, fino a quando sono diventate manifesti politici con falce e martello o una specie di cartellone a cielo aperto per pubblicizzare gli eventi culturali. Ora via Ricasoli dirà addio alle fioriere.

L’amministrazione comunale ha infatti approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica con cui intende «procedere alla riqualificazione del piano stradale e delle aree destinate all’arredo urbano». Spesa: 250mila euro. Il progetto prevede «l’esecuzione di lavori di manutenzione straordinaria del manto stradale, di ampliamento delle banchine pedonali per l’abbattimento delle barriere architettoniche e un intervento sui sottoservizi per la sostituzione della linea idrica». I tubi che corrono sotto l’asfalto, a quanto si legge, sono in condizioni pessime e prima di rifare la carreggiata si dovrà intervenire lì («si è attuata un’approfondita indagine con i vari gestori dei sottoservizi che ha portato all’identificazione di una grave criticità», «la presenza di vetuste e fragili canalizzazioni idriche in fibro-cemento impediva qualsiasi intervento manutentivo ai piani stradali»). In collaborazione con Asa sarà prima sostituita la linea idrica, poi saranno abbattute le barriere architettoniche lungo i marciapiedi e sarà rifatta la carreggiata.

Le tre file di fioriere, agli estremi e nella parte centrale della via, saranno tolte in via definitiva: «Con la nuova soluzione si introducono due ampliamenti del marciapiede» e «una razionalizzazione sulla circolazione ciclabile che sarà indirizzata al centro carreggiata sia di via Ricasoli che sugli ampliamenti rialzati di nuova costruzione». Per i nuovi arredi definiti sulla carta «di qualità» è però tutto rimandato a uno studio da fare nel 2024. l


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