Gioco
Giulia, la volontaria livornese fuori servizio che ha salvato un uomo in arresto cardiaco: «Ecco come l'ho aiutato»
La ventenne era in coda verso l’autostrada di Arezzo quando ha visto un uomo in difficoltà: «Soccorrerlo era un dovere»
LIVORNO. Stava tornando a casa dai mercatini di Natale di Arezzo quando, a poca distanza dall’autostrada, ha visto una persona a terra. Un uomo gli stava facendo il massaggio cardiaco e lei non ha esitato. Ha fermato l’auto e ha dato il suo contributo. «Mi sono detta “non posso lasciarlo da solo”, anche perché le manovre di rianimazione sono molto stancanti, almeno ci siamo potuti alternare».
La ventenne livornese Giulia De Leonardo è una delle tre persone che sabato 9 dicembre ad Arezzo hanno salvato un 48enne colpito da malore in strada. Giulia studia infermieristica a Pontedera ed è una volontaria della Svs, contesto in cui ha imparato i fondamenti del primo soccorso, grazie ai quali ha potuto salvare il 48enne in arresto cardiaco.
«Mi sono sentita in obbligo di farlo – racconta Giulia – non potevo voltarmi dall'altra parte. E ho agito grazie anche alle competenze acquisite nei corsi di formazione della Svs. È stata la prima volta in cui sono intervenuta in un arresto cardiaco, lo avevo fatto solo con il manichino nei corsi di formazione. Faccio volontariato da tempo, ho fatto molti interventi in ambulanza, ma non mi era mai capitato un caso come questo».
L’uomo soccorso da Giulia è stato poi trasportato all’ospedale, dove è stato ricoverato. «Il primo soccorso – dice la giovane volontaria – dovrebbe essere insegnato a tutti. E la formazione dovrebbe essere fatta sia nelle scuole superiori che nelle aziende del territorio. Aiutare qualcuno, inoltre, è qualcosa che ti fa stare meglio. Così è successo a me quel sabato 9 dicembre quando ho saputo che quell’uomo si stava riprendendo. E sono felice di aver contribuito a far sì che possa essere per permettergli di trascorrere un buon Natale».
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