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Livorno, da lunedì 18 in campo gli spazzini di quartiere: in ogni zona due passaggi al giorno

Livorno, da lunedì 18 in campo gli spazzini di quartiere: in ogni zona due passaggi al giorno<br>

Dal gruppo in centro all’operatore solitario in collina. Ecco chi sono i 71 addetti. «Siamo sentinelle della città»

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i Juna Goti

Livorno Sulle pettorine giallo fluo sono state stampate frasi di livornesi di nascita o d’azione: come Francesco Guerrazzi (per la serie “si stava meglio quando si stava peggio”, e questo sarà da vedere) o di Piermario Morosini (“andiamo a prenderci questo risultato”, e l’ha voluta inserire manco a dirlo Luca Salvetti). Ieri in tarda mattinata sono state consegnate, con una cerimonia in stile premiazione sportiva/aziendale, ai 71 ex spazzini di Avr che nelle settimane passate sono stati tutti assunti da Aamps e che da lunedì diventeranno operatori di quartiere: sempre addetti allo spazzamento e alla vuotatura dei cestini, ma anche al confronto quotidiano con residenti, commercianti. Ognuno di loro ha scoperto in diretta l’area di cui dovrà occuparsi d’ora in avanti: Salvetti li ha chiamati uno a uno a uno al microfono, nel salone del consiglio comunale. Quasi come essere all’estrazione delle boe del Palio, la battuta è dello stesso sindaco.

Per gli operatori cambierà di fatto l’organizzazione del lavoro. Ma al di là dello show di ieri, cosa ambierà nel servizio per i livornesi? Sostanzialmente due cose: in molti quartieri gli spazzini passeranno due volte (mattina e pomeriggio) anziché una, come avviene oggi; e gli itinerari saranno fidelizzati, in altre parole la stessa squadra si occuperà sempre della stessa zona, per conoscerne meglio i problemi, segnalarli. «Diventerete i termometri dei quartieri», sottolinea il sindaco. Obiettivo dichiarato: «Eliminare le difficoltà in alcune zone, contrastare il degrado, avere una pulizia migliore».

Gli operatori sono in tutto 71, lunedì entrerà in azienda l’ultima lavoratrice ex Avr. È l’effetto del concorso pubblico che nei mesi passati ha visto il plauso di parecchie forze politiche ma anche le critiche di Rifiuti Zero ai criteri per l’assegnazione dei punteggi.

Le squadre sono state divise in 15 zone, da Shangai a Quercianella. Salta all’occhio che le zone collinari avranno meno operatori di quartiere: Castellaccio e Quercianella uno, idem Valle Benedetta e Limoncino, due per Collinaia e Montenero. Il numero più alto è per il centro, considerando l’alta concentrazione di negozi, case e anche i noti problemi del porta a porta che sta per essere in parte rivoluzionato (in tutto 15 persone). Ovviamente gli operatori di quartiere continueranno a svolgere mansioni diverse da quelle che nei vari quartieri spettano agli addetti del porta a porta.

Nelle foto in alto i volti di alcuni degli spazzini assegnati da ieri a ogni zona. Stefano Martelli, per esempio, se la vedrà da solo con le strade di Quercianella: «Meglio – scherza – così non litigo con nessuno». Lui prima si occupava dei rifiuti ingombranti per una ditta esterna ad Aamps, poi ha partecipato alla selezione. Quasi tutti gli altri, invece, erano appunto lavoratori di Avr: molti hanno fatto gli spazzini in appalto ad Aamps, passando da una ditta all’altra, per vent’anni o giù di lì.

«Colgo l’occasione – conclude l’assessora Giovanna Cepparello – per ringraziare anche chi si adopera nelle retrovie, progettando e organizzando il lavoro: dal dirigente del Comune Leonardo Gonnelli e il suo collaboratore Michele Danzi ai referenti di Aamps Andrea Valenti, Massimo Cantini, Marina Casarosa, Massimo Loffredo, Giuseppe Zapparata, Federico Grassi, Monica Ferrini, Andrea Bernini, Stefano Izzo, Andrea Capperi, Jonathan Bonarelli». l



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