Gioco
Non solo macchine: "Il Faldo" diventa il super parco fotovoltaico di Livorno
La struttura cambia pelle: Koelliker investe in un mega impianto da 60 megawatt. Il piano è approdato in Regione per la valutazione di impatto ambientale
COLLESALVETTI. Si chiamerà “Faldo green”. Perché a prendere il sole – sopra l’immenso parcheggio, punto di smistamento per le auto che sbarcano dalle navi per viaggiare fino alle concessionarie – troveranno posto una sfilza di pannelli fotovoltaici per una capacità produttiva mostruosa, 60 megawatt, in grado in media, al massimo del picco, di alimentare fino a 60.000 case.
Il progetto
Koelliker – la società che ha acquistato l’autoparco al confine fra le province di Livorno e Pisa, nel comune di Collesalvetti, dalla Compagnia portuale – ha già presentato la richiesta per trasformare “Il Faldo” in un’oasi del rinnovabile. Attenzione: l’autoparco, con i suoi circa 120-130 lavoratori diretti e i molti altri nell’indotto, rimarrà al suo posto, visto che i pannelli verranno costruiti come pensiline, rialzati, preservando lo storico spazio grande una volta e mezzo la Darsena Toscana, che da solo offre all’incirca il 40% dei parcheggi per i Ro-Ro (gli altri sono in Sintermar, all’Interporto, ai lati di via Firenze e alla Mercurio, tutti clienti e in alcuni casi anche controllati dal colosso Grimaldi, che è interessato anche all’acquisto della Darsena Toscana, dove invece vengono movimentati i contenitori). Il mega-parcheggio consente uno stoccaggio massimo di 32.000 mezzi ed è grande 700.000 metri quadrati: è il principale della zona e anche fra i più capienti di tutta Italia, non a caso negli anni scorsi si è dimostrato molto appetibile sul mercato.
Conferenza dei servizi
Al momento il progetto del parco fotovoltaico, non l’unico presentato nel comune di Collesalvetti, è in conferenza dei servizi in Regione per la valutazione di impatto ambientale e l’iter autorizzativo e gli enti del territorio, fra cui appunto l’amministrazione Antolini, possono inviare eventuali controdeduzioni. Che non ci saranno visto che è un progetto ecosostenibile e – in base al regolamento municipale – l’iter prevede comunque che il privato, in questo caso il colosso Koelliker, si siede al tavolo con il sindaco Adelio Antolini per prevedere interventi compensativi a vantaggio della collettività. Nel caso di Sorgenia, ad esempio, per un progetto sempre di energia rinnovabile e già in fase più avanzata l’amministrazione sta studiando la trasformazione del vecchio tracciato ferroviario Guasticce-Collesalvetti in un cammino per escursionisti, almeno nella parte fino ai piedi di Nugola, con il capolinea al passaggio del torrente Tora.
Pannelli rialzati
«Il progetto presentato per “Il Faldo” è molto interessante – spiega il vicesindaco di Collesalvetti, che è anche assessore all’ambiente, Andrea Crespolini – e non è l’unico in zona, visto che ce ne sono almeno altri quattro. Siamo soddisfatti anche sul mantenimento dell’autoparco, che coesisterà con gli impianti fotovoltaici, perché molte persone lavorano lì». La struttura, infatti, non si occupa solamente di stoccare le macchine nuove di zecca che vengono portate dal porto con le bisarche e, poi, approdano nelle concessionarie di tutta Italia. C’è anche un reparto, quello motoristico, che effettua i test di officina. Sono circa 120-130 i dipendenti difetti della società, che fino a pochi mesi fa apparteneva alla Compagnia portuale ed è stata fortemente voluta dall’ex console Italo Piccini, mentre molti altri fanno parte dell’indotto. Con il parco fotovoltaico è ragionevole pensare che al Faldo arriveranno ben altre professionalità, senza che il porto subisca – almeno queste sono le intenzioni – riduzioni della capacità di stoccaggio delle auto, comunque assicurata anche dagli altri piazzali, come appunto quella della Sintermar, dove in società c’è il principale trasportatore mondiale dei Ro-Ro, Grimaldi, che punterebbe ad acquisire anche la Darsena Toscana, il terminal che l’anno scorso ha staccato un utile record di dieci milioni euro e che Msc, dopo averne annunciato la volontà di acquisto, per questioni legate all’antitrust (e forse non solo), alla fine ha deciso di non comprare. È ragionevole pensare che l’energia elettrica prodotta, oltre ad alimentare l’autoparco, possa essere immessa in rete o venduta direttamente ad altre società. Un investimento milionario, quello della multinazionale Koelliker, che ha già speso molto soldi per rilevare “Il Faldo” dalla Compagnia portuale, che ne ha notevolmente beneficiato sui bilanci del 2022. l
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