Gioco
Comunali a Livorno, il vertice del centrodestra ha deciso: il candidato sindaco sarà Guarducci
Anche la Lega e Noi Moderati sosterranno il giornalista e la sua lista civica
LIVORNO. Dopo intense settimane di incontri e di confronti a vari livelli, la coalizione di centrodestra è arrivata alla decisione: alle prossime elezioni comunali a Livorno sosterrà la candidatura a sindaco di Alessandro Guarducci. Questo è quanto trapelato dal vertice tra i coordinatori regionali del centrodestra che si è svolto nei giorni scorsi.
Il giornalista in pensione, ex Tirreno, e la sua lista civica potranno dunque contare sul pieno appoggio di Forza Italia, Fratelli d’Italia ma anche di Noi Moderati e soprattutto della Lega, una cui parte aveva inizialmente espresso dubbi sulla candidatura (in particolare il segretario comunale Michele Gasparri si era mostrato assai perplesso in un’intervista al Tirreno di un mese e mezzo fa e ai vari tavoli, sia interni alla Lega che di coalizione, che si sono svolti negli ultimi tre mesi).
Se la decisione è stata ormai presa bisognerà però attendere ancora qualche giorno per la sua ufficializzazione, perché il tavolo regionale del centrodestra deve ancora risolvere altre partite aperte: quelle delle candidature di Firenze e Prato in primis, ma per tornare nell’area livornese anche il caso di Cecina (ma pure a Rosignano sembra non ci sia ancora una intesa condivisa, mentre a Collesalvetti il medico di famiglia Carlo Fredianelli sembra molto vicino al via libera).
Solo quando tutti i tasselli saranno al loro posto nello scacchiere regionale, il centrodestra renderà note le candidature.
Intanto le quattro formazioni livornesi di centrodestra si stanno preparando ad affrontare la campagna elettorale e come si vede bene dai ripetuti interventi quotidiani sui vari temi cittadini hanno intensificato l’attività politica e di opposizione all’amministrazione Salvetti in vista del rush politico del primo semestre 2024. Tutti tengono ufficialmente le bocche cucite sulle prossime amministrative, ma dietro le quinte è diffusa la convinzione di poter contendere la guida del Comune al centrosinistra che appoggia Salvetti e all’alleanza M5s-Buongiorno-Pap.
Quel che si sa è che l’ex caporedattore centrale del Tirreno – che per otto anni ha guidato la cronaca cittadina – si presenterà alla tornata elettorale con una propria lista che dovrebbe essere composta solo da personaggi civici (professionisti, commercianti, artigiani, volontariato) e non rappresentanti politici. Il programma sarà condiviso con tutta la coalizione del centrodestra che ha puntato sulla candidatura del 63enne giornalista per la sua profonda conoscenza delle questioni livornesi ma anche perché la sua formazione cattolica, moderata e liberale potrebbe attrarre l’interesse di partiti e movimenti di centro: un consenso più allargato che potrebbe rivelarsi di fondamentale importanza qualora Guarducci dovesse arrivare al ballottaggio. Ma non sono da escludere anche possibili alleanze con forze di centro già al primo turno: non è un mistero, ad esempio, che Azione guardi con particolare interesse alla scesa in campo di Guarducci.
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