Gioco
Non solo l'Avvisatore, anche i piloti via dal Molo mediceo: saranno spostati all'Alto Fondale
Nella nuova struttura troveranno posto pure i battellieri e gli ormeggiatori. I lavori al Forte del Bocca impediscono il rinnovo duraturo delle concessioni
LIVORNO. I lavori al Forte del Bocca, con il recupero artistico e storico dell’area vicina all’imboccatura del porto, nei prossimi anni rivoluzionerà la geografia del nostro scalo. Perché se prima o poi la torre dell’Avvisatore, lì dal 1974, dovrà essere smantellata, anche i Piloti dovranno trovare una nuova casa. Che hanno, in realtà, già individuato: si tratta della futura torre che sorgerà all’Alto fondale, dove avranno spazio pure gli ormeggiatori e i battellieri. «È un’idea che è venuta direttamente alla corporazione – spiega il segretario generale dell’Autorità di sistema portuale del mar Tirreno settentrionale, Matteo Paroli – che, sapendo dei nostri progetti per quella zona, ce l’ha sottoposta e noi l’abbiamo immediatamente accettata. È un’ottima idea».
L’Authority ha spiegato del progetto in atto anche nella risposta del no al rinnovo della concessione all’Avvisatore. «Con l’approvazione del piano regolatore portuale, una delle condizioni a suo tempo apposte dal ministero dell’Ambiente nella procedura di valutazione di impatto ambientale – si legge – vede l’obbligo di sviluppare la valorizzazione delle emergenze artistiche, storiche e architettoniche in porto, come stabilito dal decreto 211 del 2010, tra le quali rientra il compendio del Forte del Bocca, per il quale sono stati eseguiti importanti interventi di consolidamento e sistemazione finalizzata a una progressiva fruibilità della zona per la cittadinanza nonché di valorizzazione, in prospettiva, di tipo turistico. In relazione a tale contesto, la manifestata richiesta di rinnovo quadriennale della concessione non può trovare accoglimento, atteso che questa amministrazione non può definire possibili vincoli funzionali di utilizzo al bene demaniale marittimo rispetto alla progettazione dei futuri e necessari interventi di riqualificazione del bene sopra citato, rappresentativi del superiore interesse pubblico». l
S.T.
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