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Livorno, cassonetti nuovi in centro e bidoni per l'umido in Venezia. Ecco quando

di Claudia Guarino
Livorno, cassonetti nuovi in centro e bidoni per l'umido in Venezia. Ecco quando<br>

Approvato il progetto di Aamps per la trasformazione del servizio di raccolta

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Livorno Cassonetti nuovi di zecca nel centro allargato – tarati per la futura introduzione della tariffa puntuale anche in questa zona della città – e introduzione dei bidoni stradali per la raccolta dell’organico in Venezia e nell’area del Pentagono. Ecco come cambierà il sistema di raccolta rifiuti nel cuore della città. Non una vera e propria rivoluzione, dunque, considerando che per la gestione quotidiana degli utenti l’unica vera novità – se si esclude il cambio di posizione di alcune batterie di cassonetti – è l’arrivo dei contenitori per l’umido in Venezia. Bensì un ulteriore passo avanti verso l’estensione di una tariffa puntuale che deve andare completamente a regime anche nei quartieri dove già è in vigore. Ma andiamo con ordine.

I nuovi bidoni

Recentemente l’amministrazione comunale ha approvato, tramite delibera di giunta, il progetto presentato da Aamps per la rivalutazione del modello di servizio nel centro allargato di Livorno dove, lo ricordiamo, i rifiuti domestici vengono conferiti nelle cosiddette postazioni ad accesso controllato. Postazioni i cui cassonetti saranno presto rinnovati. Il bidone per l’indifferenziato e quello per l’organico saranno inoltre dotati di un sistema per rilevare i volumi del gettato e, insieme a quelli per vetro, multimateriale e carta, saranno predisposti per l’installazione di un meccanismo in grado di identificare l’utente che conferisce i sacchi. Questo, da una parte, per poter introdurre la tariffa puntuale – cioè gli sconti sulla Tari rimanendo al di sotto di una certa quantità di rifiuti gettati – e, dall’altra, per vigilare sul corretto conferimento.

La posizione

«Il posizionamento delle batterie di bidoni – dice l’assessora all’Ambiente Giovanna Cepparello – è ancora in fase di definizione». Ma leggendo il progetto si può già capire che «le (quindici, ndr) batterie con contenitori che attualmente sono ad agganciamento tradizionale posteriore dovranno trovare diversa collocazione per motivi logistici dovuti alla non adeguatezza degli spazi attuali rispetto alle necessità per la movimentazione dei contenitori di nuova tipologia (a differenza di ciò che accade adesso saranno agganciati dai mezzi su entrambi i lati, ndr)». Si tratta delle batterie di via Fagiuoli, via Ernesto Rossi, via Enrico Mayer, via degli Asili, via San Carlo, via del Seminario, via Terrazzini, via Pompilia, via Pellettier, via del Leone, via Palli e via Metteotti. Per quanto riguarda le altre 38 batterie stradali con contenitori ad aggancio laterale «stiamo valutando un parziale ricollocamento». Alla fine i bidoni saranno strutturati «su 45 punti di raccolta (ora sono 53, ndr)» e «per limitare il carico di occupazione del suolo pubblico» è stato previsto «un doppio svuotamento: mattina e pomeriggio».

Venezia e Pentagono

In Venezia e nella zona del Pentagono, invece, saranno posizionati i bidoni per l’organico, con ogni probabilità accanto a quelli del vetro già esistenti. Il resto dei rifiuti sarà racconto tramite porta a porta. Nel progetto presentato da Aamps le tempistiche sono precise: «Le 305 campane e i 3 autocarri a tre assi saranno messi a disposizione entro il 15 gennaio». L’assessora Cepparello, da parte sua, spiega che «gli uffici stanno lavorando per elaborare il piano di posizionamento dei cassonetti e l’avvio della collocazione è prevista entro la fine di gennaio». l

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