Gioco
Avvisatore marittimo sotto sfratto, Potenti (Lega): «Facciamo confluire il personale nelle capitanerie di porto»
Livorno, il senatore del Carroccio: «Credo che l’Autorità portuale possa tranquillamente, e di sua iniziativa, concedere una proroga»
LIVORNO. «Credo che l’Autorità portuale possa tranquillamente, e di sua iniziativa, concedere una proroga alla concessione dell’Avvisatore marittimo. In ogni caso, come spunto ulteriore, sto lavorando con il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti (il ministro è il segretario del suo partito, Matteo Salvini ndr) sull’inquadramento normativo dei lavoratori: attualmente una legge del 2020 li riconosce in maniera molto confusa, mentre ci vorrebbe un inquadramento ben preciso, ad esempio nel personale civile della capitanerie di porto, visto che svolgono una funzione di importanza pubblica».
Il senatore rosignanese della Lega Manfredi Potenti ieri mattina ha svolto un sopralluogo nella sala radio dell’Avvisatore marittimo, accolto dal dirigente Fabrizio e da suo padre Massimo Moniga, insieme al capogruppo del Carroccio in consiglio comunale a Livorno, Carlo Ghiozzi, e al segretario cittadino del partito, Michele Gasparri. «Bisogna tutelare il lavoro delle persone – spiega Ghiozzi – e se davvero l’Authority vuol fare una torre all’Alto fondale, prima la costruisca e poi tolga questa. Non è che nel frattempo può chiudere una realtà come questa». «Io sono d’accordo che il porto debba essere riqualificato – le parole di Potenti, riferendosi alla riqualificazione architettonica dell’area dove insiste la torre – ma bisogna anche pensare alla sicurezza, soprattutto qui dove è avvenuta una strage come quella del Moby Prince. Io, fra l’altro, ero nella commissione d’inchiesta. Non capisco come una realtà come quella di Livorno possa fare a meno di un fiore all’occhiello come l’Avvisatore».
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