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Livorno, aule al gelo nella succursale dell'Iti e genitori allibiti: la Provincia chiede un'altra settimana per ripristinare il contatore sigillato

Livorno, aule al gelo nella succursale dell'Iti e genitori allibiti: la Provincia chiede un'altra settimana per ripristinare il contatore sigillato<br>

Via Filzi, la rabbia dei genitori degli studenti: «Così ci sentiamo presi in giro»

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Livorno «Siamo allibiti. Soprattutto perché ci sentiamo presi in giro. Non è possibile che ci si sia accorti dei sigilli al contatore del gas solo adesso». È arrabbiato Giuseppe, padre di uno degli studenti costretti al gelo nella succursale Iti di via Filzi di cui omettiamo il vero nome. Qualche giorno fa, lo ricordiamo, si è venuti a sapere che il riscaldamento nella sede distaccata dell’Iti Galilei non era funzionante perché al contatore del gas era stato messo il sigillo. Asa ha chiarito che il contatore è stato chiuso a maggio dopo la disdetta del contratto. Per farla breve la preside, in attesa della riattivazione, si è messa a lavorare a un piano per riorganizzare le lezioni tra via Galilei e l’altra succursale di piazza Due Giugno.

Una situazione, questa, che da qualunque parti la si guardi per alcuni genitori ha del paradossale. «Credo veramente che, volendo garantire il diritto allo studio ai nostri figli – dice Giuseppe – vada prevista una giornata di sciopero a cui dovremmo essere presenti anche noi genitori. È vero che individualmente non sapremo mai a chi attribuire una qualche responsabilità nel caso in cui un nostro figlio si ammalasse ma è anche vero che se questo succedesse perderebbe lezioni per più di un giorno di sciopero».

Tutto ciò anche se, attualmente, i ragazzi non fanno lezione in via Filzi «cosa che comporta cambiamenti non indifferenti». In tutto questo Giuseppe fa un appello agli altri genitori. «Vorrei confrontarmi con tutti voi per comprendere se sussistono o no le reali condizioni per costituirsi, per così dire, parte lesa anche noi dal momento in cui, giustamente, richiedete che il diritto allo studio venga tutelato garantendo anche compiti programmati. Spero di trovare condivisione in tutti, lasciando da parte la rabbia che può nascere al pensiero che mentre i nostri figli stavano vivendo questa situazione, gli uffici statali, comunali e provinciali sono stati riscaldati anche di notte».

Il problema, del resto, è stato sollevato anche ieri durante la manifestazione degli studenti, che muovendosi in corteo da piazza Cavour sono arrivati davanti alla sede della Provincia di Livorno. «Tutto quello che la Provincia doveva fare è stato fatto – ha detto il vicepresidente Pietro Caruso –. Ora manca l’ultimo tassello: l’accordo con l’azienda che deve fornire il gas e con Asa. Nel giro di qualche giorno dovrebbe risolversi tutto. L’auspicio è quello di farcela entro i primi giorni della prossima settima». Caruso conclude poi sottolineando che «ci siamo ritrovati con il contatore chiuso ma non sappiamo perché. È chiuso da maggio, ma noi non lo sapevamo». l

Claudia Guarino

Luca Balestri

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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