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Livorno, termosifoni ko e studenti al gelo: caos al liceo Enriques
Il dirigente Castorina: "C'erano 16 gradi e mezzo, ho fatto uscire prima 6 classi". Ma la Provincia rassicura: "C'era un problema tecnico che è stato risolto"
Livorno Aule con termosifoni guasti e spenti. Temperature sotto i 16 gradi e mezzo, studenti al gelo e il dirigente del liceo Enriques che decide di mandare a casa alle 12 sei classi. «Fare lezione in questa situazione non è accettabile, per questo ho deciso di far uscire prima le sei classi del primo e secondo piano», spiega Ersilio Castorina. È ancora una volta il collettivo Scuola di Carta a dar voce ai disagi degli studenti.
“Ieri abbiamo comprato altre 5 radiatori elettrici, non si sa mai», continua il preside. Si sa ormai, la scuola non ha colpe. Gli impianti di riscaldamento delle superiori, in capo alla Provincia con la sua presidente Sandra Scarpellini, dovrebbero funzionare. Poi, nella pratica un guasto può capitare.
Come è successo oggi 4 dicembre al liceo di via della Bassata, ma da Palazzo Granducale rassicurano che domani, 5 dicembre tutto sarà funzionante regolarmente e spiegano.
«I nostri tecnici hanno lavorato sull’impianto di riscaldamento del liceo Enriques da venerdì 1 dicembre – vanno nei dettagli da Palazzo Granducale – Lunedì 4dicembre hanno finito la cosiddetta procedura di sfiatamento e quindi dalla mattina del 5 dicembre tutto funzionerà come deve».
Si ricorda che la temperature prevista per legge è di 19 gradi. E anzi la Provincia aggiunge che nella notta il 4 e il 5 dicembre, alle 3, attraverso una procedura speciale e straordinaria, viene fatto partire l’impianto di riscaldamento nella scuola in modo tale al mattino i radiatori risultino caldi e a temperatura. «Ci dispiace per il disagio – continuano – Ma possiamo assicurare che i termosifoni funzioneranno come devono».
La mattina del 5 dicembre, alle 6, sarà proprio il dirigente in persona, Castorina, insieme ad un tecnico ad andare a scuola per verificare che l’impianto di riscaldamento sia regolarmente acceso.
La Provincia è fiduciosa. E ribadisce che la mattina del 5 dicembre tutto sarà funzionante. La speranza è che queste annose lamentele di studenti e classi al freddo, di lezioni fatte con indosso piumino, cappello e sciarpa, di termometri portati in classi per misurare la temperatura, finiscano una volta per tutte. «Ambienti sicuri, confortevoli, adeguati», ha sempre detto la presidente della Provincia Scarpellini. Un ingrediente fondamentale del comfort invernale è proprio il riscaldamento funzionante.
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