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Maltempo a Livorno, grossi danni anche al Surfer Joe: «Restiamo chiusi al piano terra»

di Stefano Taglione
Il Surfer Joe allagato
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Il Surfer Joe allagato

Parla uno dei soci, Francesco Tonarini: «Criticità su impianti elettrici, arredi e macchinari. Operativi al primo piano, è stato peggio di novembre»

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LIVORNO. «Riapriamo, ma solo al primo piano, che per fortuna è stato risparmiato dal maltempo. Per il terreno, ahimè, i danni sono veramente ingenti: sia all’impianto elettrico, che agli arredi e ai macchinari. Al momento non siamo in grado di pianificare una data di riapertura».

Ko l’impianto elettrico

A parlare è Francesco Tonarini, socio della catena dei locali “Surfer Joe”, il cui punto vendita della Terrazza Mascagni, anche nei giorni scorsi, è stato seriamente interessato dalla mareggiata e dalle raffiche di libeccio fino a 60 nodi che hanno nuovamente devastato il viale Italia. Il bar-ristorante si trova accanto all’acquario, anch’esso allagato, «e nonostante le precauzioni prese – spiega l’imprenditore – abbiamo subìto importanti danni. Forse se le stesse precauzioni le avessimo adottate il 3 novembre scorso saremmo riusciti a evitare il peggio, ma stavolta la mareggiata è stata addirittura più violente e poco abbiamo potuto fare per fronteggiarla. È un disastro e, mai come ora, avremmo bisogno di restare aperti per poter lavorare nel migliore dei modi, speriamo in una tregua».

Primo piano aperto

Il Surfer Joe, naturalmente, ha dovuto annullare il concerto previsto per sabato scorso, di sera, mentre quello di ieri era già stato confermato subito dopo l’ondata di maltempo, visto che era previsto al primo piano, come anticipato non interessato dai disagi e regolarmente aperto al pubblico.

«Siamo preoccupati»

Tonarini, insieme ai suoi soci, è preoccupato dall’aumento delle violente mareggiate. «In un mese ci siamo allagati ben due volte – sottolinea – mentre prima, l’unico episodio accaduto, era del 28 ottobre del 2012, ben 11 anni fa. È chiaro che sta aumentando la frequenza e come questa metta a dura prova la nostra attività. Voglio comunque ringraziare la protezione civile perché ha fatto un gran lavoro, senza mai lasciarci soli».

Bambini sul pick-up

Proprio in quelle ore, all’acquario, c’era una festa di compleanno con diversi bambini. Tutto regolare e previsto naturalmente, solo che la forte mareggiata ha allagato tutto e sbarrato, fuori dalle strutture, le vie di fuga. Quaranta i centimetri d’acqua nella parte nord della Terrazza Mascagni. Motivo per il quale bambini e genitori sono stati portati via sui cassoni dei pick-up della protezione civile, diretta dall’ingegner Lorenzo Lazzerini, con le famiglie che hanno ringraziato sia il personale dell’acquario, che ha gestito al meglio la situazione, sia i dipendenti comunali che, facendo anche divertire i più piccoli, li hanno portati via. l

S.T.

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