Il Tirreno

Livorno

Sos maltempo

Cabine distrutte e muretti abbattuti ai Lido: «Speriamo di iniziare subito i lavori»

di Stefano Taglione
I danni ai Lido
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I danni ai Lido

Livorno: l'ondata di vento e mareggiate non ha risparmiato neanche lo storico bagno della famiglia Ganni 

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LIVORNO. Pietre volate verso le cabine, un tratto di piazzale (verso il mare) portato via e un muretto abbattuto vicino alla spiaggia. I bagni Lido fanno i conti con l’ennesima ondata di maltempo, quella che ha nuovamente devastato il viale Italia e la Terrazza Mascagni. Lo stabilimento balneare della famiglia Ganni, purtroppo, non è stato affatto risparmiato dall’allerta arancione. E deve fare i conti con una nuova serie di danni, dopo quelli – purtroppo ben più importanti – del mese scorso. «Aggiungiamoci pure i “buchi” provocati dalle onde – spiega Riccardo Ganni – che magari, se prima erano larghi cinque, ora misurano sei metri. Ogni anno, bene o male, i danni li subiamo, ma così tanti in poco tempo è incredibile. Mi ricordi che negli anni scorsi, verso maggio, chiamavo una ditta e insieme riuscivamo a tappare le buche sul piazzale per poter inaugurare regolarmente. Come facciamo invece ora a risollevarci se dovesse arrivare un’ondata di maltempo in piena stagione? Perché può succedere, il clima sta cambiando. Un tempo certe cose non accadevano, almeno non con questa frequenza. Ora diventato quasi la normalità».

Ganni spera di poter partire con i lavori risolutori al più presto, «per essere pronti per l’inizio della stagione – spiega – perché non possiamo fare altrimenti, ce la dobbiamo fare. Ho parlato più volte con l’assessora al bilancio, Viola Ferroni, e le ho detto che noi siamo pronti: appena possibile speriamo che si facciano questi benedetti interventi previsti dopo il disastro del 3 novembre scorso perché parliamo di zone danneggiate vicino al mare, quindi in un punto dove se c’è un minimo di mareggiata non si può operare e serve tempo per concludere le opere. Se partiamo subito, però, non ci saranno problemi per garantire l’accesso dei bagni quando farà più caldo». I danni di due giorni fa, per Ganni, «sono un ulteriore colpo. È come colpire una persona già malata, dandogli quasi il colpo di grazie. Ma in ogni caso noi ci rialzeremo e riapriremo normalmente».
 

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