Gioco
Livorno, nella morsa dei bus turistici: «Ma noi diamo un servizio»
Traffico e smog per offrire il trasporto ai crocieristi che sbarcano nel nostro porto. Gli operatori: «Regole sì, ma non penalizzateci»
LIVORNO. C’è il problema dei gas di scarico degli autobus, degli “affollamenti” di mezzi pesanti in pochi metri quadrati di strada, in pieno centro. Residenti stanchi della situazione, di rumori e smog. Crocieristi talvolta alle prese con informazioni-rompicapo, disorientati e spazientiti. Problema ambientale, oltre che di viabilità qui in via Cogorano, ma anche esigenza di tutelare una categoria di lavoratori. E promuovere una forma di turismo che prova ad essere meno “mordi e fuggi” e a trattenere presenze in città, altrimenti destinate a Firenze, Lucca, Pisa e Volterra. Il problema, che non è nuovo, è stato affrontato dall’amministrazione comunale, in queste settimane, a colpi di ordinanza. Fermata e non sosta, motore acceso ma non più di tre minuti per i conducenti dei pullman. Ma è ben lontano dall’essere risolto. Lo dimostra la dura presa di posizione della categoria degli autotrasportatori noleggio con conducente che si sente nel mirino.
«I bus turistici regolarmente autorizzati come noleggio con conducente svolgono come dice la legge un servizio pubblico di cui i turisti hanno bisogno e di cui anche Livorno beneficia. Il servizio svolto in via Cogorano è quindi da organizzare meglio e da regolarizzare rispetto agli abusivi, ma guai a penalizzarlo», afferma Pasquale Scalesia presidente degli Ncc Bus di Cna.
«Il turismo è uno degli asset strategici per lo sviluppo dell’economia cittadina - aggiunge il coordinatore sindacale di Cna Alessandro Longobardi - ed il numero di turisti sta crescendo anche grazie alle iniziative messe in programma in questi ultimi anni dall’amministrazione comunale. Ogni tipologia di turista però ha bisogno di servizi diversi ed il crocierista ad esempio ha un forte bisogno di supporto agli spostamenti: Livorno deve essere appetibile ed efficiente anche da questo punto di vista. Chi acquista una crociera che fa scalo anche a Livorno, non lo fa certamente con l’obiettivo primario di visitare la nostra città, saremmo solo degli illusi a crederlo, ma data l’elevata capienza delle navi, sono sempre di più i crocieristi che rimangono in città: magari hanno già visitato Firenze e le altre città artistiche, oppure impiegano solo una parte della giornata per fare un toccata e fuga alla Torre di Pisa. Il lavoro svolto dai bus turistici non è quindi da vedersi come un’attività predatoria alla città, ma come un servizio che porta anche turisti a godere del nostro territorio».
«Come operatori locali Ncc bus nei giorni di maggiore attracco di navi – spiega Scalesia che è anche presidente del consorzio livornese Csb – organizziamo anche 160-170 pullman che vuol dire lavoro per autisti e per guide del territorio. La maggioranza è a servizio delle escursioni vendute dai tour operator delle crociere che partono direttamente dalle banchine; gli altri fanno servizio di navetta (i cosiddetti shuttle) con destinazione centro città da dove possono muoversi a piedi oppure hanno una ulteriore possibilità di usufruire di altri mezzi per fare escursioni sul territorio, come il pullman rosso scoperto, i battelli, andare alla stazione o prendere altri pullman privati autorizzati dalla regione a coprire le linee verso Pisa e/o Firenze ed autorizzati dagli uffici comunali a partire da via Cogorano».
«E’ un servizio pubblico utilissimo all’economia della città – conclude Longobardi – che deve essere valorizzato. Se il turista trova una città accogliente anche per la qualità ed efficienza degli spostamenti di cui ha avuto bisogno, sarà un buon promoter per Livorno all’estero. Serve indubbiamente una migliore organizzazione di partenze ed arrivi, perché in alcuni giorni ed in alcune ore sono fortunatamente tanti i turisti che hanno bisogno degli shuttle e non si può certo pensare di lasciarli sulle banchine ad aspettare corse di pullman distanziate, perché il tempo di spostamento per il crocierista è prezioso. Anche sugli operatori occorre però fare distinzioni: c’è chi da anni ha investito su Livorno anche quando non c’era business contribuendo a svilupparlo con ricadute sul territorio e questo deve essere riconosciuto anche dall’amministrazione pubblica. A breve avremo incontri in cui confidiamo di trovare con il comune soluzioni che valorizzino il lavoro svolto dalle imprese di trasporto locali».
Sono diverse le esigenze da conciliare (Confcommercio chiede anche una migliore segnaletica) e, in attesa che siano pronte nuove aree sosta dei bus turistici (come quella promessa in zona Santa Trinita) serve regolare al meglio orari e presenza di autobus nel cuore del centro cittadino. Evitando situazioni caotiche come quelle vissute in questi giorni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
