Gioco
Il libeccio torna a far paura a Livorno: Terrazza Mascagni sommersa da 40 centimetri d'acqua
Problemi dove c'è l’Acquario, ristoranti danneggiati. Viale Italia invaso dai detriti: in mezzo alla strada le pietre e pure una boa
LIVORNO. Il tempo sembra essersi fermato a un mese fa. Quando la Terrazza Mascagni, sotto le potentissime raffiche di libeccio, il 3 novembre era stata invasa dal mare. E ieri, 2 dicembre, il copione è rimasto immutato. Con ben 40 centimetri d’acqua che hanno invaso la parte vicino all’Acquario, anche stavolta allagato e dove alcuni bambini stavano festeggiato un compleanno prima di essere portati via con i pick-up della protezione civile, fino al livello delle sedute delle panchine, fino alle ginocchia. Con il mare che da lì è entrato anche nel controviale della Bellana, al Kalypso club (l’ex discoteca “Da qualche parte” di Daniele Fabbrizzi), nella pizzeria accanto e sul viale che porta ai Bagni Tirreno. «Qualcuno ci aiuti», sono le parole di una persona che, dopo pranzo, stava cercando di stasera i tombini per far defluire l’acqua dall’asfalto.
I danni
Sono per lo più qui i danni provocati dall’ennesima ondata di maltempo scandita dall’allerta arancione, che ai Bagni Pancaldi – come si può leggere nell’approfondimento a destra – ha distrutto la recinzione dello storico gabbione, lì da 70 anni, dove giocavano Lupo Balleri, Mauro Lessi, ma anche mister Massimiliano Allegri, sebbene habitué dei Lido, e Armando Picchi, dei Fiume. I danni alla Terrazza andranno invece verificati nei prossimi giorni, ma la speranza (e l’impressione) è che comunque non siano importanti come quelli causati dalla penultima mareggiata, visto che la parte sud – quella verso l’hotel Palazzo – in un certo senso è stata risparmiata, con le persone che ieri ci passeggiavano pure a proprio rischio e pericolo. L’Acquario, il Surfer Joe, il Kalypso e gli altri locali lì e sul controviale hanno subìto importanti allagamenti. Già nel tardo pomeriggio, per fortuna, la situazione è migliorata, col calare delle raffiche, che sul porto in mattinata hanno raggiunto i 60 nodi (111 chilometri orari, tantissimi). I danni hanno riguardato anche altre aree: una persiana in bilico sopra il negozio “Kasanova”, in via Ricasoli, e una porta di emergenza scardinata dal vento alla scuola di via Provenzal, in Banditella, già totalmente devastata a fine ottobre dalla tromba d’aria.
Porto fermo
Le raffiche, che nel pomeriggio sono calate a 35 nodi, hanno paralizzato l’attività del porto. L’Avvisatore marittimo ha infatti registrato una sola nave in entrata, almeno fino a ieri sera: il Moby Vinci da Olbia, arrivato a banchina alle 5,37. Poi tutto fermo. Troppo pericolosa la navigazione con il meteo impazzito e le onde alte oltre i quattro metri. La situazione si è poi normalizzata in serata, con la ripresa del traffico.
Ferito un uomo
In mattinata si è invece sfiorato il dramma, con un ottantenne livornese che stava passeggiando di fronte all’Accademia navale ed è stato letteralmente portato via dal vento, finendo sbalzato sull’asfalto. In quel momento, il viale Italia, era stato chiuso dalla polizia municipale e dalla protezione civile dalla Baracchina bianca a via Forte dei Cavalleggeri, a causa delle pietre e di detriti come una boa che avevano invaso la carreggiata, ma per fortuna un passante si è accorto dell’incidente e ha chiamato il 112. L’anziano è stato quindi soccorso da un’ambulanza della Svs di Ardenza e portato in ospedale con ferite su mani e gambe.
Cancello si stacca
In via Cimarosa, invece, alle 7 di mattina una livornese di 47 anni è rimasta coinvolta in un brutto incidente con lo scooter: un cancello, infatti, è stato staccato dalla sua sede naturale dalle raffiche di vento finendo in strada e lei, purtroppo senza accorgersene, lo ha investito venendo scaraventata metri più avanti. Anche in questo caso i volontari della Svs di Ardenza l’hanno soccorsa, portandola in ospedale in condizioni per fortuna non gravi.
Squadre al lavoro
I volontari delle associazioni, coordinati dalla protezione civile comunale, sono intervenuti fin dalle prime ore dell’allerta per cercare di tamponare l’emergenza. Sul viale Italia, ad esempio, da piazza Modigliani in su hanno operato gli iscritti della Misericordia, insieme ai colleghi di Anpana e dell’Associazione nazionale polizia di Stato. l
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
