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Livorno, alle poste colpi da 142mila euro. Gli uffici distrutti rimangono chiusi

Livorno, alle poste colpi da 142mila euro. Gli uffici distrutti rimangono chiusi

Enormi danni dopo gli assalti ai bancomat. Per riaprire l'ufficio di Antignano serviranno mesi

28 novembre 2023
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Livorno Tanto rumore per nulla. Nel senso che – fanno sapere da Poste Italiane – in caso di assalti nel bancomat parte un meccanismo che macchia le banconote e le rende inutilizzabili. Ma l’ammanco c’è eccome. I danni, anche. La stima definitiva è in corso, ma già si sa che «sono molto rilevanti» e che «difficilmente l’ufficio postale di Antignano potrà essere riaperto prima del 2024». A quello di Salviano è andata meglio. «Tornerà operativo nelle prossime settimane».

Doppio assalto

Il primo postamat assaltato in ordine di tempo è stato quello di via Costanza. Qui, intorno alle 1,30 della notte tra venerdì e sabato, qualcuno ha fatto saltare in aria lo sportello fuggendo con tutto quello che conteneva: cioè 111mila euro. Ventisei ore dopo, l’altro colpo. Questa volta ad Antignano. Alle 3,30 della notte tra sabato e domenica i residenti di piazza Bartolommei hanno sentito un fortissimo boato. Poi è scoppiato un incendio causato all’esplosivo piazzato sul bancomat dell’ufficio postale. È stato necessario, dunque, l’intervento dei vigili del fuoco che hanno temporaneamente evacuato le famiglie che abitano nelle case sopra la posta. Anche in questo caso i ladri sono fuggiti col malloppo: 31mila euro. E anche in questo caso per mettere a segno il colpo hanno impiegato pochi secondo. Chi abita in piazza Bartolommei, però, affacciandosi alla finestra è riuscito a intravedere le sagome di due persone che si sarebbero poi allontanate a bordo di un’auto scura.

Le indagini

Dopo un primo intervento delle volanti sul posto, le indagini sono passate alla squadra Mobile. Sia in via Costanza che in piazza Bartolommei sono intervenuti gli agenti della Scientifica e, ad Antignano, una squadra di polizia giudiziaria dei vigili del fuoco. Testimonianze, telecamere ed eventuali tracce. Sono questi i filoni su cui si muovono le indagini per rintracciare la banda (non si ha la certezza ma è probabile che sia la stessa) che ha razziato due postamat in 26 ore portando via 142mila euro di banconote macchiate. È possibile ipotizzare che a far saltare i postamat sia stata una banda organizzata dato che il colpo è stato portato a termine in pochi secondi e nelle vicinanze di vie di fuga. Via Costanza, del resto, non è lontana dalla Variante Aurelia e piazza Bartolommei è vicina a via Mondolfi. E mentre la polizia indaga, Poste Italiane fa la conta di danni.

«Grossi danni»

Da Poste Italiane fanno sapere che «i danni causati dalle esplosioni sono rilevanti e ingenti, soprattutto nell’ufficio di Antignano». In piazza Bartolommei, infatti, la forza della deflagrazione ha quasi completamente distrutto la sede. E, tra conclusione degli accertamenti, iter burocratico e quant’altro, servirà parecchio tempo per vedere di nuovo la posta operativa. «L’ufficio Livorno 9 (via Costanza, ndr) sarà riaperto nelle prossime settimane, in tempi più brevi rispetto a quello di Antignano dove la sede è distrutta e, con ogni probabilità, si andrà ad anno nuovo». Da Poste Italiane, comunque, fanno sapere che «stiamo lavorando per riaprire i due uffici postali nel minor tempo possibile limitando i disagi per gli utenti». E dato che sono necessari dei lavori «provvederemo ad ammodernare sia l’ufficio che il postamat». l

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