Gioco
Il figlio morì in culla, il dolore di mamma Lisa: «Lo cerco negli occhi del gemello, vorrei aiutare chi ha vissuto la stessa tragedia»
Livorno, il 26 novembre del 2020 la donna trovò il neonato privo di conoscenza accanto al fratellino e tentò di rianimarlo: «Penso a lui ogni giorno». All’epoca la famiglia abitava a Castellina Marittima
LIVORNO. Allunga la manina verso il fratellino. E con lo sguardo cerca quello di lui, incastonato nella cornice a forma di cuore che mamma e babbo hanno scelto per la lapide. Sono passati tre anni da quel maledetto 26 novembre 2020. Tre anni dalla mattina in cui Lisa De Gregori ha trovato suo figlio Cosimo morto in culla. Tre anni. Ma il dolore è sempre lì. Una fitta al cuore. «Penso a lui ogni giorno – racconta De Gregori – e lo rivedo sempre negli occhi di Damiano, il suo gemello».
Lisa è originaria di Shangai e adesso vive a Livorno, ma all’epoca abitava alle Badie, un’area semi-collinare nel Comune di Castellina Marittima.
Tre anni fa
È un giovedì quando, di prima mattina, Damiano inizia a piangere. Cerca la mamma e vuole farsi sentire. Accanto a lui, in culla, c’è il fratellino. Cosimo è silenzioso. Troppo silenzioso. E Lisa, quando si avvicina, capisce subito che qualcosa non va. Capisce ciò che nessuna mamma dovrebbe mai capire. Reagisce, Lisa. Chiama i soccorsi e tenta di rianimare il suo piccolo. Ma Cosimo non si sveglia. Lei riprova. Una, due, tre volte. Niente. Nel frattempo a casa torna il babbo dei gemelli, Gennaro. Tornando indietro per prendere le chiavi dimenticate, sull’uscio vede la compagna col piccolo Cosimo disteso sul letto. Sta proseguendo col massaggio cardiaco mentre parla al telefono con un operatore del 118, che le spiega le manovre da eseguire. Lisa ha fatto di tutto. Ha provato e riprovato. Poi, d’un tratto, la concitazione del momento lascia spazio al silenzio. E al dolore più grande. Il piccolo Cosimo riposa al cimitero dei Lupi. Sulla lapide bianchissima sono poggiati fiori e ciucci. Mamma Lisa va spesso lì. Qualche volta anche con Damiano. Lo porta a trovare il fratellino che praticamente non ha conosciuto. Damiano lo scruta in foto mentre la mamma gli parla. Poche parole, quasi sussurrate. E Damiano sembra riconoscere nel volto della foto quello del suo gemello. Mamma Lisa, sicuramente, rivede Cosimo nel suo Damiano.
Tre anni dopo
«Damiano sta crescendo – dice Lisa De Gregori – è un bambino molto vivace e dolcissimo. Mi dà la forza per andare avanti». Perché anche se sono passati tre anni vivere senza Cosimo è dura come il primo giorno. «Sono stati tre anni durissimi e voglio ringraziare gli amici, i parenti, le istituzioni, le associazioni. Mi sono stati vicini e mi hanno aiutato». L’abbraccio di amici e parenti è stato fondamentale in questi tre, lunghissimi anni. Poi c’è lo sguardo di Damiamo. «Lui mi guarda e mi sorride sempre – disse Lisa tre anni fa –. È come se avesse capito. È come se mi dicesse “Forza mamma, non mollare”. Io ora vivo solo per lui, non si merita di vedermi soffrire. Il suo sorriso è straordinario». E questo in tre anni non è cambiato.
Il messaggio
«La speranza è che, col tempo, le morti in culla siano sempre più rare. Perché è il più grande choc che una mamma possa provare». Quello di Lisa è un abbraccio a tutte le mamme che si sono trovate a vivere una tragedia come la sua. «Se c’è qualche mamma che ha passato la stessa cosa e ha voglia di confrontarsi io ci sono. Mi piacerebbe poter essere d’aiuto. Mi piacerebbe poter essere vicina a chi ha provato il mio stesso dolore».
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