Gioco
Pullman a Livorno, cambia tutto in zona via Cogorano: «Presto altre aree sosta»
Mezzi accesi 3 minuti e presenza simultanea di soli due bus. Cepparello: «Primo passo di un piano per cambiare i flussi»
LIVORNO. Tre minuti di motore acceso, giusto il tempo di far scendere o salire i turisti. Non di più. E solo due pullman fermi simultaneamente. Non di più. È quanto scritto nero su bianco in una recente determina del Comne valida per «l’area di via Cogorano posta in prossimità dell’intersezione con piazza del Municipio». Il tutto con una prospettiva. «All’inizio del prossimo anno saranno delocalizzate alcune corse dei bus turistici» dice l’assessora alla Mobilità Giovanna Ceppparello, che aggiunge: «E abbiamo già individuato una nuova area di sosta». Ma andiamo con ordine.
La decisione
Pochi giorni fa è stata pubblicata una determina a carattere permanente «per disciplinare la fermata dei bus turistici in via Cogorano e migliorare la vivibilità della zona tamponando un problema che esiste e che vogliamo risolvere». Nell’atto si legge che «la fermata degli autobus adibiti al servizio di trasporto pubblico con finalità turistiche dei viaggiatori delle navi da crociera in arrivo al porto di Livorno o, più in generale, per visite turistiche alla città, è consentita a motore acceso per un tempo massimo di tre minuti e (in via Cogorano intersezione piazza del Municipio, ndr) è vietata la fermata in contemporanea di più di due autobus». Cepparello specifica che la misura è valida «sia per le navette che arrivano in zona dal porto sia per i bus turistici che, da via Cogorano, portano i passeggeri verso altre città».
La logica
La misura in questione «si basa sull’articolo del codice della strada che disciplina sosta e fermata. «La fermata – commenta Cepparello – deve essere di brevissima durata e mentre durante la sosta il motore deve essere categoricamente spento, ciò non vale per la fermata». Il Comune, quindi, basandosi sul codice della strada, ha in sostanza definito il concetto di “brevissima durata” declinandolo sullo stop dei bus turistici in via Cogorano. Qui adesso «i bus possono stare col motore acceso solo per tre minuti, cioè solo per il tempo necessario a fare salire e scendere i passeggeri. Se l’operazione richiede più tempo allora i motori devono essere spenti». Ma chi controlla che tutto ciò venga applicato?
I controlli
«Ci saranno i controlli da parte della polizia municipale. L’atto, infatti, ha valore di ordinanza e, dunque, chi non lo rispetta sarà sanzionato». Sempre secondo le norme contenute nel codice della strada. «I controlli in realtà c’erano anche prima – spiega la comandante della municipale Annalisa Marita –, ma il codice della strada dava pochi strumenti perché il divieto del motore acceso vale solo durante la sosta. Questa ordinanza, invece, specifica almeno un limite massimo di motore acceso durante la fermata». In sostanza sono passibili di sanzione quei bus che parcheggiano fuori dai due unici e nuovi stalli previsti in via Cogorano e quelli che tendono il motore acceso per più di tre minuti. «La sanzione va dai 42 con pagamento in misura ridotta ai 173 euro». Detto ciò, Cepparello spiega che il contenuto dell’ordinanza è «il primo passo di una strategia che prevede la delocalizzazione dei bus turistici». Almeno «di quelli che vanno fuori Livorno, per cui saranno creati altri punti di partenza». Quali? «Stiamo individuando altre due aree di sosta o di fermata. Una, come da indicazioni del Pums (piano urbani della mobilità sostenibile, ndr), sarà nell’area limitrofa al parcheggio di Santa Trinita». Il nuovo percorso dei pullman deve ancora essere definito, ma l’obiettivo è «mantenere in via Cogorano i flussi dei turisti che restano in città».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
