Il Tirreno

Livorno

I lavori

Livorno, al Calafati cantiere verso il via. «Sarà pronto alla fine del 2025»

di Francesca Suggi
Livorno, al Calafati cantiere verso il via. «Sarà pronto alla fine del 2025»

La Provincia: «Dentro 350 studenti, risolverà le esigenze di spazi e iscrizioni»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Due anni di lavori. Settecentotrenta giorni per la precisione. E una data certa, quella di venerdì 24 novembre: la Provincia consegna ufficialmente il cantiere alla ditta Costruire srl che si è aggiudicata i lavori. Dalla provincia di Lucca a Livorno per un’operazione da 3 milioni e 448mila euro che consegnerà alla città, per la fine del 2025 una scuola da 375 utenti totali -di cui 350 studenti, 14 docenti, 6 addetti Ata, 3 tra segreteria e direzione - tra le più sostenibili, a risparmio energetico (sarà una A4, la più alta prevista dalla normativa), sicure di tutto il territorio provinciale. Soprattutto si tratta di un edificio chiuso dal 2019 che, una volta per tutte, andrà a contribuire ad arginare problematiche e polemiche, anche recentissime, rispetto alla mancanza di spazi sufficienti rispetto alle iscrizioni, per quegli istituti superiori, i licei Cecioni, Enriques intesta, che sono i più gettonati dagli studenti livornesi.

730 giorni di lavori

«Su questa operazione siamo finalmente arrivati allo step finale nei tempi previsti dal Pnrr (e di questo non possiamo che ringraziare gli uffici): quello della consegna del cantiere alla ditta che si è aggiudicata i lavori e che in 730 giorni consegnerà alla città una delle scuole più sostenibili, a risparmio energetico (sarà una A4, la più alta prevista dalla normativa), sicure di tutto il territorio provinciale», affermano congiuntamente la presidente della Provincia Sandra Scarpellini insieme al vice presidente della Provincia Pietro Caruso. E ricordano che, in ogni caso, i tempi Pnrr impongono la fine dei lavori al 31 marzo 2026. Iscrizioni record, fame di aule, le risorse economiche da investire che sono ridotte al lumicino. E allora, in termini di programmazione in prospettiva, finalmente la certezza dell’edificio che si affaccia sul porto mediceo (nasce come scuola) appare come una boccata di ossigeno. Fu al centro di sonore proteste studentesche nel 2019 che ne mettevano in discussione la sicurezza: assegnato in quell’anno dalla Provincia al liceo Enriques, fu poi deciso di chiuderlo per ragioni di opportunità. Con l’impegno di farci tutti i lavori necessari. Fa parte del patrimonio edilizio provinciale: 4 piani, vista mare, vetrate. L’edificio riqualificato rispetterà tutte le normative, le leggi in materia ambientale e sarà adeguato sismicamente. Si parla di “Interventi di ristrutturazione edilizia per lavori di adeguamento alle norme antisismiche, all'efficienza energetica, all'adeguamento impianti ed all'abbattimento delle barriere architettoniche”.

L’utilizzo nel futuro

Sempre da Palazzo Granducale si guarda al futuro utilizzo della nuova struttura. «Una volta ultimati i lavori l’idea è quella di fare di Calafati una scuola che vada a rispondere una volta per tutte alle esigenze di spazi legate alle iscrizioni - continuano ancora - è altrettanto importante dire che si tratta di un investimento che potrebbe mettere definitivamente la parola fine ad un dispendio di risorse pubbliche in eventuali spazi privati in affitto». Un’ultima riflessione su un possibile utilizzo mirato di quei quattro piani che si affacciano sul porto mediceo: «Da qui al 2025 è difficile fare previsioni legate a future nuove iscrizioni, ma considerata la vicinanza di Calafati con il liceo Enriques, se si presentasse l’esigenza, potrebbe diventare la succursale del liceo di via della Bassata e di conseguenza l’attuale sede di via Goldoni potrebbe tornare in uso al liceo Niccolini Palli, vista anche la vicinanza dell’istituto. Ma si tratta solo di ipotesi».


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web