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Il caso

Livorno, rapina all’Ottica di via Grande: «Erano tre e hanno aperto la cassa» – Video

di Claudia Guarino
Martina e Mario Lo Monaco. A destra i militari davanti all’Ottica Grande
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Martina e Mario Lo Monaco. A destra i militari davanti all’Ottica Grande

I carabinieri ne hanno fermati due: chi sono i banditi. I titolari: «La paura è stata tanta»

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LIVORNO. Erano nel laboratorio sul retro quando hanno sentito qualcuno entrare in negozio. «Siamo andati a vedere e abbiamo notato che la cassa era aperta». Nelle vicinanze, ecco tre persone: due uomini e una donna. «Scusate, perché è aperta?». A quel punto uno dei presenti è fuggito via, mentre gli altri due hanno cominciato a discutere con i titolari per poi essere fermati dai carabinieri. «Nessuno si augura di trovarsi in una situazione simile. Oltretutto era mattina e il negozio si trova in pieno centro città».
 

Via i soldi

Alle 11,30 l’Ottica Grande di via Grande è aperta, ma ancora per poco. «Adesso andiamo in caserma a fare denuncia», dicono la titolare Martina Lo Monaco e suo padre Mario. Perché un’oretta prima sono stati rapinati da tre persone residenti a Piombino. «Eravamo nel laboratorio a fare degli occhiali – racconta Mario Lo Monaco – ed è entrata una persona. Lì per lì non ci siamo accorti di quello che stava facendo, però rientrando per servirla abbiamo visto che la cassa era aperta. Quella persona (un ragazzo), peraltro, stava uscendo dal negozio e io ho cercato di raggiungerlo per chiedergli perché la cassa fosse aperta, ma a quel punto il fattaccio era già stato compiuto». I contanti, cioè, erano già spariti. E peraltro intorno all’ingresso del negozio c’erano altre due persone: una donna – che potrebbe aver agito come palo – e un altro uomo. I due non sono fuggiti subito e sono stati trattenuti da alcuni clienti e dai titolari.

La tensione si alza

C’è stato almeno uno spintone e «la situazione stava cominciando a degenerare quando sono arrivate le forze dell’ordine». La prima a intervenire – raccontano Mario e Martina – è stata una pattuglia delle Fiamme Gialle. «La macchina della finanza era in piazza e un signore ha cominciato a sbracciare attirando l’attenzione dei militari e facendo sì che intervenissero per placare la situazione». Anche perché nel frattempo davanti al negozio si era formato un capannello di persone. «Poi sono arrivati anche i carabinieri».

Bloccati in due

E i militari, sul posto con una pattuglia del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Livorno e una della stazione di Ardenza, hanno fermato sia l’uomo che la donna, entrambi stranieri e residenti a Piombino. L’ipotesi di reato su cui lavorano i carabinieri è quella di rapina impropria mentre la refurtiva – qualche centinaio di euro – è stata restituita ai titolari dell’Ottica. Sono d’altra parte in corso le indagini per rintracciare la terza persona che ha preso parte alla rapina. Tanta paura, insomma, ma per fortuna alla fine la situazione non è degenerata. Sebbene si sia trattato di una rapina in pieno centro e in pieno giorno. «Meglio non trovarsi mai in queste situazioni – dicono i titolari – perché non sono piacevoli. Però siamo qui a raccontare questa storia, per cui tutto sommato si può dire che sia andata bene».

 

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