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Livorno, alla Rsa Bastia otto posti letto per i pazienti in stato vegetativo

di Franco Marianelli
Livorno, alla Rsa Bastia otto posti letto per i pazienti in stato vegetativo<br>

La commozione di Salvetti: «Il mio pensiero a chi doveva portare i parenti fuori città»

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Livorno «Dedichiamo l’inaugurazione di oggi alla signora Bruna, madre di un giovane sottratto da un incidente alla possibilità di vivere e costretto, vista l’assenza di posti letti per i malati “vegetativi” a Livorno, ad essere a lungo ospitato altrove. Grazie allo stimolo che ci ha dato con le sue lotte, finalmente anche Livorno ha un hospice per queste persone».

A parlare, all’unisono, sono il sindaco Luca Salvetti e l’assessore al sociale Andrea Raspanti nel salone della Rsa Bastia di via Passaponti, dove sono appena stati inaugurati otto posti letto – divisi in quattro camere – che permetteranno di riempire il vuoto che ha fatto sì che «Marco, Gabriele e Paolo, giovani livornesi costretti alla immobilità, in stato vegetativo o di minima conoscenza fossero costretti a emigrare a Cecina o a Volterra per essere assistiti», ricorda il sindaco. E poi aggiunge: «Il percorso che ci ha portato alla inaugurazione di oggi forse avremmo potuto portarlo a termine anche prima ma il tragico periodo della pandemia ci ha obbligato a subire un ritardo».

L’inaugurazione

Presenti alla inaugurazione il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, la direttrice dell’Asl Nordovest Maria Letizia Casani, la responsabile della zona distretto livornese Cinzia Porrà e la responsabile della Cooperativa “Elleuno”, che gestisce la Rsa Bastia, Stella Pavese.

A scoprire la targa del reparto in un’ala al secondo piano della struttura, è stato il presidente Giani, davanti agli occhi attenti degli operatori.

8 posti per l’Alzheimer

«Questo nuovo servizio nella Rsa di via Passaponti è un ulteriore passo avanti nella via indicata dalla riforma per una sanità territoriale sempre più adeguata alle esigenze dei cittadini – ha detto la dg dell’Asl Casani –. A Livorno questa carenza era particolarmente pesante e le famiglie erano costrette ad “emigrare” altrove per assistere i propri cari. E da oggi – ha annunciato – oltre ai nuovi posti alla Bastia ci saranno pure otto posti in più per i malati di Alzheimer alla Rsa Coteto di viale Boccaccio che si aggiungono ai dodici già esistenti per un totale quindi di venti».

In questo senso Cinzia Porrà ha poi spiegato «come le Rsa di Bastia e di Coteto potranno quindi ampliare la loro offerta per gli affetti da queste specifiche patologie (sia nel caso degli stati vegetativi, sia nel caso degli stati cognitivi con carichi differenziati ma complessi che necessitano di risposte adeguate), permettendoci di dare risposte alle legittime richieste dei cittadini».

Lavoro sinergico

Stella Pavese, responsabile della Coperativa Elleuno che gestisce la Rsa, ha ricordato come l’inaugurazione «di oggi abbia visto lo sforzo congiunto di tutti: dall’Asl , al Comune di Livorno e agli stessi operatori della Cooperativa. Faremo di tutto per far diventare la struttura un’eccellenza della sanità livornese. Ciò è dimostrazione delle attenzioni che istituzione e cooperative private rivolgono ai bisogni reali e concreti del territorio. La partnership tra pubblico e privato – ha proseguito Pavese – può garantire successi conte testimonia l’inaugurazione di oggi».

700mila euro all’anno

Eugenio Giani ha toccato in prima battuta l’attualità con un riferimento alla piccola Indy Gregory, la bambina inglese deceduta nei giorni scorsi che nei suoi pochi mesi di vita già stava vivendo il dramma di una vita di sofferenza. «Il progetto che parte a Livorno dedicato a questi pazienti ci costerà 700mila euro (ripartiti tra il 60% circa a carico di Asl e il 40% a carico del Comune, ndr) – ha aggiunto poi –, ma sono soldi ben spesi per far sì che chi sarà costretto a vivere la propria vita in un letto lo faccia almeno accanto alla famiglia. È la Costituzione stessa – ha proseguito il presidente – a tutelare la salute degli italiani e noi abbiamo il dovere di salvaguardarla offrendo spazi e sevizi adeguati alle loro esigenze. Livorno è dopo Firenze la città più importante della Toscana e aveva diritto a questo tipo di offerta. Grazie alla Usl e al Comune di Livorno per aver lavorato in sinergia al fine del raggiungimento di questo scopo».

La Rsa Bastia

Alla Rsa Bastia (struttura nata nel 2002) svolgono la loro opera infermieri, operatori socio- sanitari, terapisti della riabilitazione. Ai 56 ospiti l’assistenza medica è garantita dai rispettivi medici di famiglia. «Questo reparto – è il commosso commento del sindaco – porterà virtualmente il nome di quei livornesi curati altrove che non ci sono più ed è nel nome di queste persone che abbiamo fortemente voluto e realizzato questo servizio». l

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