Gioco
Tavola apparecchiata per chiedere il rilascio dei bambini tenuti ostaggio da Hamas
Livorno: l'iniziativa della Comunità ebraica all'entrata dello Shabbat in piazza Elia Benamozegh, dove c'è la sinagoga
LIVORNO. Una tavola simbolica che la comunità ebraica di Livorno ha allestito in piazza Elia Benamozegh, nel pieno centro della città e dove c’è la sinagoga, all’entrata dello Shabbat, la “festa del riposo” nella religione ebraica, che si celebra a partire dal tramonto del venerdì e ogni sabato, fino allo scomparire del sole. Sopra le foto, attaccati alle sedie bianche, i nomi dei bambini rapiti da Hamas (l’organizzazione terroristica che da Gaza ha lanciato i missili verso Israele) all’inizio della guerra iniziata un mese fa, il 7 ottobre scorso, e che purtroppo ha provocato e sta provocando tante vittime da ambo le parti.
L’iniziativa riprende quella nella piazza del Museo di Tel Aviv per la cena di Shabbat con 203 coperti vuoti per rappresentare i 203 ostaggi israeliani che inizialmente erano nelle mani di Hamas. Su un foglio, ad esempio, è stampata la foto di un bambino di quattro anni, con la richiesta di liberarlo il prima possibile insieme ad altri 30 piccoli tenuti ostaggio.
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