Il Tirreno

Livorno

La ristrutturazione

Livorno, via libera al centro di accoglienza per i senza tetto: il progetto e dove sarà realizzato

La stazione vista dall’alto. Cerchiato in rosso l’edificio che sarà trasformato in centro accoglienza per i senza dimora
◗
La stazione vista dall’alto. Cerchiato in rosso l’edificio che sarà trasformato in centro accoglienza per i senza dimora

Rfi ha autorizzato la consegna dell’edificio al Comune: 768mila euro per ristrutturare l’ex Ferrotel. Il progetto è datato 2015 e rientra nell’ambito del restyling della piazza della stazione, i cui lavori partiranno nel 2024

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Un centro di accoglienza notturna con 9 posti letto dedicato ai senza tetto. Sarà realizzato in piazza Dante, accanto alla stazione, nell’edificio che un tempo ospitava il dormitorio dei ferrovieri in transito.

Nei giorni scorsi è arrivato il via libera della giunta Salvetti ad un progetto della precedente amministrazione guidata da Nogarin datato 27 novembre 2015 nell’ambito del piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate, all’interno del quale c’è anche il restyling di piazza Dante (l’obiettivo dell’amministrazione è quello di andare a gara entro fine 2023 per la nuova isola pedonale in travertino e granito che sarà creata davanti all’entrata della stazione, rivoluzionando anche l’accesso via auto e bus, mentre i lavori sono previsti da inizio anno nuovo).

L’ok della giunta è stato reso possibile dalla consegna dell’immobile da parte della direzione operativa infrastrutture territoriali di Rfi al Comune di Livorno, avvenuta lo scorso giugno. Sulla ristrutturazione sono previsti interventi per 768mila euro, di cui 518mila di contributo statale e 250mila di finanziamento comunale.

L’edificio

La Stazione di Livorno fu inaugurata il 3 luglio 1910 (data ancora impressa alla base di lampioni situati davanti al fabbricato viaggiatori). Nell’occasione l’area del “Campo di Marte” fu trasformata in una vasta piazza alberata, caratterizzata, verso il grande Albergo Corallo, da un laghetto di stampo romantico (oggi scomparso). Paralleli ai binari e al grande fabbricato viaggiatori, furono da subito realizzati un certo numero di edifici funzionali alla stazione stessa, sia a nord che a sud, tra cui il Ferrhotel.

Nel corso degli ultimi decenni, all’interno al corpo storico della palazzina destinata ora a diventare dormitorio, sono stati effettuati importanti e invasivi lavori strutturali, specie al piano terra atti a realizzare una specie di open space da adibire a deposito. Nessuna parte dell’edificio è soggetta a verifica dell’interesse culturale.

Il progetto

Il progetto prevederà la demolizione del capannone degli anni 70 e la costruzione di un manufatto volumetricamente analogo ma con standard prestazionali attuali, si legge nella relazione tecnica. Nel nuovo volume saranno ritrovati 9 dei 17 posti letto richiesti, in analogia con la struttura del precedente ferrhotel. Tutte le funzioni previste sono localizzate presso il piano terra con eccezione dell’accoglienza notturna che risulta suddivisa in entrambi i piani. L’eventuale presenza di disabili motori sarà risolta presso l’accoglienza al piano terra. Pertanto in questa fase non si ritiene di dover prevedere un’ascensore ma si immagina comunque, se successivamente ritenuto necessario, una predisposizione localizzata come da progetto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web