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Auto elettriche senza colonnine, Livorno maglia nera: «Ma fra poco saremo fra le città più virtuose»
L'assessora alla mobilità, Giovanna Cepparello, guarda al futuro: «Parcheggi gratis ovunque per i mezzi ecologici»
LIVORNO. «Siamo pronti: presto, dal punto di vista della mobilità sostenibile, saremo fra le città più virtuose d’Italia. Non a caso abbiamo adottato il piano comunale per la mobilità elettrica, progettato dall’azienda livornese Memex, che fra l’altro al Comune non è costato niente perché il finanziamento, di 30.000 euro, arriva dal Fondo nazionale per la progettazione delle opere prioritarie».
A parlare è l’assessora comunale alla mobilità, Giovanna Cepparello. Nel piano – che fotografa la situazione attuale, riepiloga le normative del settore ed è propedeutico all’attuazione dei propositi “green” – si evidenzia come «a Livorno vi sia un elevato numero di auto (85.000 su 154.483 abitanti) e di scooter, circa 50.000, un mezzo a motore per ogni livornese sopra i 14 anni». «Questa realtà, considerata anche la limitata capacità della rete – si legge – provoca effetti negativi sul sistema della mobilità con ripetute situazioni di congestione da traffico, anche al di là delle ore di punta, e in generale sull’utilizzo e qualità degli spazi urbani. E comporta elevati volumi di traffico (e conseguente aumento degli agenti inquinanti) in specifici assi e tipologie di strade». Il 34,54% dei mezzi, secondo i dati aggiornati al 2020, sono Euro 6, il 20,21% Euro 5, il 25,56% Euro 4, l’8,69% Euro 3, il 4,03% Euro 2, lo 0,98% Euro 1 e il 5,97% Euro 0. Non c’è una stima su quante siano le auto elettriche ad oggi a Livorno: sicuramente non numericamente elevate se rapportate alla popolazione, anche se la stazione di ricarica di piazza del Municipio, l’unica in centro che da luglio è stata spenta per ragioni tecniche, era molto spesso occupata dai mezzi in ricarica. In tutta Italia, a maggio 2022, erano comunque 140.938. «Stiamo rivedendo tutto il disciplinare della sosta – conclude Cepparello – e uniformeremo le agevolazioni tariffarie per tutti i possessori delle macchine elettriche, che ad oggi non pagano su alcune strisce blu, ma non su tutte».
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