Il Tirreno

Livorno

Dopo i danni

Maltempo. Subito 220mila euro. Priorità assoluta il viale Italia

di Stefano Taglione
Nella foto i danni sul viale Italia dopo l’ultima mareggiata (foto agenzia Franco Silvi)
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Nella foto i danni sul viale Italia dopo l’ultima mareggiata (foto agenzia Franco Silvi)

Il Comune invia in Regione l’elenco della «somma urgenza»

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LIVORNO. Viale Italia, la rimessa in sesto delle spiagge e il ritiro dei rifiuti alluvionati dai depositi di stoccaggio. Il Comune di Livorno ha già inviato alla Regione la lista degli interventi più urgenti da realizzare, quelli finanziati dai cinque milioni che Firenze ha già stanziato per lo stato di emergenza regionale. Per la nostra città sono stati “prenotati” 220mila euro, cifra ragionevole che potrebbe essere messa a disposizione in tempi rapidi. Anche se l’ultima parola, ovviamente, spetta alla Regione, che dovrà tenere conto delle esigenze di tutti i territori colpiti, quindi non solo del nostro.

Il bilancio complessivo

Il sindaco Luca Salvetti, nei giorni scorsi, aveva stimato in un milione di euro i danni complessivi al patrimonio pubblico, ai quali devono sommarsi i danni subiti dai privati. Un quarto solo alla Terrazza Mascagni, dove i lavori sono già partiti a spese dell’amministrazione e andranno avanti a lungo, dato che le mattonelle sono state sollevate dalla forza dirompente della mareggiata. Ma come evidenziato dal Tirreno nei giorni scorsi, purtroppo, i problemi sono anche in altri punti del lungomare, ad esempio alla Rotonda di Ardenza e accanto ai bagni Onde del Tirreno, dove ha ceduto un tratto di spalletta.

La richiesta a Firenze

Le somme urgenze, riepilogando la richiesta del Comune alla Regione, riguarda «tre assi – fanno sapere da palazzo civico – il primo per lo svuotamento masserizie alluvionate con il ritiro e il deposito nei centri comunali; il secondo per tutte le attività di ripristino delle situazioni specifiche (come viale Italia) ma non solo, infine il terzo per il ripristino di tutti gli arenili pubblici. Complessivamente ci dovremmo attestare sui 220.000 euro». A livello di protezione civile, invece, i contratti già in essere e un “tesoretto” che l’amministrazione aveva messo da parte per le emergenze, pari a 35.000 euro annui, consentono già di far fronte autonomamente agli interventi straordinari. Nei giorni scorsi, ad esempio, la struttura guidata dall’ingegner Lorenzo Lazzerini è intervenuta in via di Sant’Alò (a Monterotondo), ai Tre Ponti per aprire uno scarico di deflusso delle acque sulla spiaggia e al Villaggio azzurro di Quercianella.

Collesalvetti

Anche il Comune di Collesalvetti ha inviato le proprie richieste in Regione, sempre per 220mila euro. Tra le principali voci di spesa 128mila per l’intervento sulla copertura dell’asilo nido di via Picchi a Collesalvetti, 30.410 per la caduta di alberi e la rimozione del materiale dalle strade comunali, 27mila per il servizio di pronto intervento, ritiro e conferimento dei rifiuti ingombranti alluvionati. Poi 13mila euro per l’intervento di pulizia e smaltimento delle acque meteoriche in via Genova, settemila circa per il ripristino del parapetto sul ponte di via Mortaiolo e 2.400 per il recupero del materiale terroso dovuto alla frana nella frazione di Castell’Anselmo. «Si tratta solo di un primo elenco, non definitivo di spese pubbliche sostenute dal Comune per far fronte all’emergenza, – afferma il sindaco Adelio Antolini – auspichiamo che il report inviato al sistema regionale di protezione civile ci consenta di ricevere un aiuto economico dalla Regione, per coprire almeno una parte delle spese sostenute e che dovremo ancora sostenere nei prossimi giorni».

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