Gioco
Le buche fermano dieci famiglie di Collesalvetti: «E quando piove si allaga tutto»
La situazione degenera con il maltempo. Una residente di via del Poggione: «Questa strada è devastata, nelle voragini entro con le ginocchia»
Collesalvetti «In via del Poggione, quando è buio o piove, non possiamo nemmeno uscire di casa. Sulla strada si sono formate vere e proprie voragini, in alcune addirittura ci entro dentro fino alle ginocchia. Spostarsi in macchina è veramente difficile e all’altezza del ponte, molto spesso, si verificano le esondazioni. Viviamo nel terrore ogni volta che c’è un nubifragio».
A parlare è Elena Crudeli, ex biologa di 60 anni, che con il marito farmacista abita proprio nella zona sopra il Crocino. Un’area molto disagiata, dal punto di vista dei servizi, «visto che per avere un lampione ci abbiamo messo tre anni: ce lo hanno installato nel 2020 dopo molta insistenza». I problemi – dove vivono lei e un’altra decina di famiglie – purtroppo sono già di per sé evidenti. E aumentano quando imperversa il maltempo, come in queste ore scandite dall’allerta arancione e la scorsa settimana. «Ogni giorno spunta una buca nuova – rivela la donna – e attorno al nostro casolare, dove la strada è di competenza comunale, facciamo tutto da soli: tagliamo l’erba, abbiamo messo un po’ di ghiaia, insomma dei “rattoppi” ordinari ce ne facciamo carico autonomamente, perché non abbiamo alternative e sostegni. Quando piove, ad esempio, si allaga tutto e alcuni miei vicini, ultraottantenni, liberano la strada dall’acqua con le scope. Non dovrebbe essere questa la normalità, ma di fatto è sempre così. Siamo abbandonati».
Gli appelli alle istituzioni sono stati molteplici. Nei giorni scorsi, in ogni caso, qualche intervento c’è stato. Anche nelle ultime 24 ore, «nei pressi del ponte, la situazione è leggermente migliorata, ma sono palliativi, perché la situazione va risolta in maniera definitiva. Da quel che sappiamo la Regione ha messo a disposizione una somma al Comune per la messa in sicurezza dell’infrastruttura, ma quei soldi ancora non sarebbero stati spesi, visto che nulla è cambiato. Cosa si aspetta?». L’amministrazione, in passato, è stata comunque vicina alle dieci famiglie che vivono sul poggio, che dà il nome a via del Poggione: «L’ex assessore colligiano Roberto Menigagli – prosegue Crudeli – ci ha sempre supportato ed è grazie a lui se qualcosa è cambiato in meglio, ad esempio se almeno abbiamo il lampione. Ma non basta, perché quando piove noi viviamo ore di terrore. Perché quando il tempo è buono abbiamo difficoltà a spostarci. Qui è terzo mondo».
È l’ordinario che è già difficile sopra il Crocino. «Andare a portare a spasso il cane la sera – prosegue la donna – è impossibile. Devo lasciarlo in giardino, dato che avventurandomi sulla strada rischio di rimanere prigioniera delle buche. Se una persona non viene qui a vedere, probabilmente, nemmeno ci crede. Ma è così. Mio fratello ha la macchina nuova e quando la scorsa settimana è piovuto era impossibilitato a venirmi a prendere perché al buio sarebbe finito nelle buche, avendo la macchina bassa. Io ho una macchina più vecchia e alta, di 13 anni, ma rischio lo stesso. C’è poi un problema di mezzi di soccorso qui...».
Già perché il suo vicino, un uomo di 87 anni, ha problemi di salute e spesso deve ricorrere alle cure sanitarie. L’area, purtroppo, è difficilmente raggiungibile. Non solo, appunto, quando piove. «Anche normalmente – prosegue Crudeli – e spesso siamo io e mio marito, pur non essendo medici, ad aiutarlo. In passato lo abbiamo accompagnato noi in ospedale, dato che i figli non abitano vicino e quindi non possono dargli una mano in tempi rapidi. Se abbiamo dei problemi di salute, la tempestività dei soccorsi, qui non può essere garantita».
Le famiglie chiedono la messa in sicurezza della strada. Non con interventi provvisori, «e a spot», ma «risolutivi». «Non serve la ghiaia per tappare le buche – conclude la sessantenne – ma la messa in sicurezza definitiva del ponte e l’asfaltatura di via del Poggione. Solo così, forse, possiamo pensare di spostarci in sicurezza». l
S.T.
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