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Eccellenze in cucina

La Perla dell'Ostricaio di Livorno nella guida del Gambero Rosso, Del Sette: grande orgoglio

di Luca Balestri
La Perla dell'Ostricaio di Livorno nella guida del Gambero Rosso, Del Sette: grande orgoglio

Il ristorante è stato inserito tra i migliori locali di pesce: "Questi sono i nostri segreti"

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Livorno «Anche con tre anni di covid e post-covid siamo riusciti a ottenere questo risultato. Fa sempre piacere quando ci si trova di fronte a dei riconoscimenti». A parlare è Daniele Del Sette, amministratore delegato de La Perla dell’Ostricaio, ristorante livornese aperto da 5 anni appena entrato –e per la prima volta- a far parte della guida dei migliori ristoranti italiani di pesce del Gambero Rosso.

«Questo riconoscimento ci conferma che stiamo lavorando discretamente, ma puntiamo sempre a migliorarci. Il miglior premio che si possa ottenere è la soddisfazione del cliente».

E il palato del cliente alla Perla dell’Ostricaio viene soddisfatto con piatti deliziosi: crudité, pesce al sale, alla griglia, al forno. E il re dei piatti di pesce livornesi: il cacciucco. «Tutti i nostri piatti, a parte il cacciucco che richiede diverse ore di preparazione, sono espressi, e questo è uno dei punti di forza» spiega Del Sette.

Il livornese tra i diversi piatti quale preferisce? «Il livornese è buongustaio, ama sia i piatti tipici della città sia prelibatezze più raffinate». Ma anche i turisti mangiano bene al locale di piazza Modigliani.

E il numero di turisti, specificamente di croceristi, negli ultimi anni è aumentato. «La cosa interessante è che oltre ai classici turisti europei –spagnoli, inglesi e russi-, stanno aumentando anche i turisti extraeuropei».

Quindi cinesi, giapponesi, indiani americani, argentini e sudafricani. «Di solito mangiano la specialità tipica del locale, come il riccio o il cacciucco. Ma anche piatti più semplici come la frittura di mare. Ci sono anche turisti di fascia alta che non disdegnano i plateau di ostriche» specifica.

Pietanze e capacità di rinnovarsi. «Sono diversi gli investimenti che abbiamo fatto nel corso degli anni, per quanto riguarda l’arredo, i macchinari e il personale. E dalla prossima settimana rinnoviamo anche il menù: ci sarà una piccola finestra di terra e anche vegetariana, oltre a un nuovo primo particolarissimo di pesce, che sarà una sorpresa», chiude Del Sette.

E non solo: ad adeguarsi saranno anche i prezzi –troppo aumentati lo scorso anno, a causa delle materie prime-, che verranno leggermente rivisti al ribasso.

L.B.


 

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