Il Tirreno

Livorno

Il lutto

Addio a Giorgio Pancrazi, per anni ai vertici della mutua e presidente Lions

di Claudia Guarino
Giorgio Pancrazi
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Giorgio Pancrazi

Livorno: l'ex presidente del club Livorno Host aveva 90 anni. Il ricordo: «È stato un ottimo professionista e un grande amico»

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LIVORNO. Si è trovato ai vertici della mutua quando il sistema sanitario non era ancora quello di adesso. E l’ha fatto in grande. Come ultimo direttore provinciale dell’Inam, istituto nazionale per l’assicurazione contro le malattia. «È stato un ottimo professionista e un grande amico. Oltre che uno stimato presidente del Club», dice Marco Rossi, segretario del Lions Livorno Host. Giorgio Pancrazi è morto nella mattinata dell'8 novembre nella sua casa. Aveva novant’anni e lascia un grande vuoto nei cuori di tutte le persone che l’avevano conosciuto. In quelli degli amici e dei soci del Lions. E in quelli delle figlie Federica e Martina e delle nipoti Virginia, Camilla, Vittoria e Bianca.

Il lavoro

Laureato in Legge, Pancrazi vinse il primo concorso per l’allora Inam alla fine degli anni Cinquanta per poi diventare direttore provinciale di Livorno nel 1973. E qui chiuse la sua carriera alla fine degli anni Novanta passando a coordinatore amministrativo, prima e direttore amministrativo, dopo, della neonata Asl. Poi, dopo la pensione, c’è stato tempo per qualche consulenza per le mutue aziendali e, soprattutto, per il volontariato. Pancrazi entrò nel Lions appena arrivato a Livorno e, qualche anno dopo, ne diventò presidente (1981/1982) e vicegovernatore distrettuale (1983-1984). «Giorgio era una grande persona – dice Rossi – Un socio che ha dato tanto al Club».

Le passioni

Pancrazi, tra le altre cose, è stato anche fondatore dell’associazione Amici del cuore, amante della musica, musicista, terzino del Pisa e tifoso juventino. E così, in passato, ha raccontato le sue origini sul periodico del Lions: «Mio padre si chiamava Luigi ed era un commerciante di carni nonché proprietario di una ditta che produceva insaccati. Come tutti i Pancrazi era originario di Molina di Quosa ed aveva uno zio che aveva fatto fortuna nella ristorazione a New York. Per raggiungerlo, quando le frontiere per gli Usa furono chiuse eccetto che dall’Argentina, emigrò fra le pampas. Io però nacqui in Italia». E in Italia ha intrapreso il suo percorso di vita professionale, familiare e fatto di tante passioni. Dal calcio alla musica. Chi volesse dare un ultimo saluto a Giorgio Pancrazi potrà farlo oggi. Il funerale, le cui esequie sono curate dal servizio di onoranze funebri della Misericordia di Livorno, si terranno questo pomeriggio alle 15,30 alla chiesa dei Setti Santi Fondatori. Questa sarà l’occasione per dire addio allo storico dirigente della mutua e all’apprezzato socio del Lions. l


 

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