Gioco
Maltempo, strada distrutta a Collesalvetti: danni per gli agricoltori
Spezzata a metà la provinciale della Cerreta tra Nugola e Mortaiolo. Grossi problemi per aziende vitivinicole come Frescobaldi
COLLESALVETTI. Spezzata a metà. Distrutta dalla terribile ondata di maltempo che ha provocato morte e distruzione in gran parte della Toscana. La strada provinciale della Cerreta, che nel comune di Collesalvetti collega le frazioni di Nugola a Mortaiolo, ha pagato un prezzo altissimo dopo la pioggia torrenziale di giovedì scorso. Danni ingenti che purtroppo costringeranno la Provincia a intervenire con una pianificazione non ordinaria dei lavori, dato che all’altezza dell’incrocio con la 555 delle Colline la carreggiata è di fatto impraticabile. Nessuno può passarci. E le tempistiche sul ritorno alla normalità, al momento, non possono nemmeno essere certe.
I disagi
I disagi riguardano per lo più i dipendenti delle imprese agricole, che con i trattori impiegano fino a 40 minuti in più di prima per raggiungere i terreni. Con le corsie chiuse, infatti, i mezzi pesanti ora devono fare vere e proprie gimcane. Fra i più celebri produttori della zona i Marchesi Frescobaldi, che possiedono l’impresa vitivinicola “I vigneti di Nugola”, sulla via di Mortaiolo. Qui, nell’eccellente “valle del vino” del territorio colligiano, si coltiva merlot e vermentino. Con difficoltà logistiche che, a causa del maltempo, sono purtroppo evidenti. «Servirà ancora del tempo – spiega il sindaco Adelio Antolini – per la riapertura della strada. Nei prossimi giorni credo che avremo un quadro più delineato della situazione, mi sto attivando proprio in questo senso. Intanto, alla mail danni@comune.collesalvetti.li.it,è possibile inviare le segnalazioni preventive e preliminari relative alla richiesta danni causati dagli eventi calamitosi. Al link – conclude il primo cittadino – http://www.comune.collesalvetti.li.it/.../pagsistema.html è possibile scaricare e compilare il modello per le segnalazioni da allegare al messaggio di posta elettronica».
I residenti
Per i residenti i problemi derivanti dalla chiusura della Provinciale ci sono, ma assai più attenuati. Le alternative per raggiungere le abitazioni, infatti, non mancano: da Livorno e Stagno, per arrivare a Nugola, c’è chiaramente la via delle Sorgenti, che era rimasta chiusa solo nelle ore immediatamente successive alla tampesta Ciaran, mentre un po’ più problematico è il percorso per chi abita o lavora a Guasticce e Vicarello. In questo caso, non potendo tagliare dalla Cerreta, non resta altro che utilizzare la strada regionale 206, più a est e poi ricongiungersi alla via delle Sorgenti all’incrocio dove passa anche l’autostrada A12 fra i caselli di Rosignano e Collesalvetti.
Lavoro incessante
Il personale della Provincia è al lavoro senza sosta per risolvere i problemi. Non solo sulla Cerreta, anche altrove. La polizia provinciale, diretta dal comandante Maurizio Trusendi, pattuglia a più non posso gli assi viari insieme agli operatori della protezione civile e ai colleghi dell’ufficio infrastrutture. Quella della provinciale di Nugola resta comunque la situazione più problematica, perché è saltato proprio l’asfalto.
La mappa
Qualche criticità rimane anche sulla Provinciale 6 Parrana San Martino, dove resta qualche restringimento di carreggiata inevitabile a causa delle verifiche in corso sul manto stradale. Sulla Fi-Pi-Li, invece, dopo la riapertura in entrambe le direzioni rimane qualche piccolo restringimento di carreggiata. La Provincia, sul proprio patrimonio stradale, ha subìto danni importanti prevalentemente sui territori di Livorno, Collesalvetti e Rosignano Marittimo e, in misura minore, nelle aree di Castagneto Carducci, Bibbona, Campiglia Marittima, Suvereto e anche Rio, all’Elba. l
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