Gioco
Elezioni a Livorno, vertici del centrodestra a conclave sulle candidature: la Lega apre a Guarducci
Incontro tra Tenerini e i commissari Lisei e La Grassa, poi una nota unitaria: «La coalizione è compatta». A breve un evento per l’annuncio dei nomi
LIVORNO. Eravamo quattro amici al bar. Se alla fine – come pare – andrà a dama, potrà essere il tormentone di Gino Paoli la colonna sonora della candidatura a sindaco del centrodestra di Alessandro Guarducci.
Negli ultimi giorni infatti il giornalista è stato visto (e di certo non si può dire che si sia nascosto) al tavolo di diversi noti locali cittadini con autorevoli esponenti del centrodestra. Due settimane fa – lo avevamo già raccontato sul Tirreno – era insieme ai vertici della Lega Landi, La Grassa, Gasparri e Ghiozzi in Baracchina Bianca, dove è stato visto anche con l’ex Fdi Andrea Romiti, da poco passato alla Lega. Nei giorni scorsi qualcuno ha raccontato di averlo visto davanti a un caffè al bar Acquamarina, ai Tre Ponti, con Andrea Perini, nuovo capogruppo di Fdi, mentre ieri pomeriggio il cronista l’ha immortalato alla Pasticceria Gonnelli di piazza Attias insieme al coordinatore comunale e futuro capolista di Fratelli d’Italia Giacomo Lensi, scherzi del destino al tavolo accanto a Gionata Giubbilei, coordinatore provinciale di Noi Moderati, che di recente si era espresso contro la candidatura Guarducci e col quale in effetti c’è stato un timido saluto.
Davanti a un caffè e a un bicchier d’acqua Lensi non ha nascosto la posizione del suo partito: «Guarducci è un giornalista stimato e profondo conoscitore delle questioni livornesi e ci stavamo confrontando su una serie di questioni attinenti la città». E la candidatura? «In linea con quanto deciso nella riunione dei coordinatori del centrodestra posso dire che stiamo tutti lavorando per la definizione dei programmi e di profili condivisi e credibili. In questo senso ritengo Guarducci un nome compatibile con l’intento del centrodestra di vincere le elezioni a Livorno scegliendo una persona adatta a guidare la città».
Un messaggio chiaro, che esplicita quanto scritto ripetutamente nei giorni scorsi, vale a dire il via libera da parte di Fratelli d’Italia alla candidatura del giornalista, condivisa da sempre anche da Forza Italia e sulla quale è in corso una riflessione da parte della Lega.
La riunione a cui si riferiva Lensi c’è stata invece due giorni fa: al tavolo erano seduti il commissario della Lega Filippo La Grassa, il commissario di Fdi, senatore Marco Lisei e la coordinatrice di Forza Italia, l’onorevole Chiara Tenerini. All’ordine del giorno la definizione delle candidature per il rinnovo dei prossimi consigli comunali, ma anche la programmazione del processo di ascolto dei cittadini, delle associazioni e delle categorie economiche per la stesura dei programmi.
Al termine ne è uscito un comunicato unitario e abbastanza criptico, nel quale però si annuncia a breve un evento in cui saranno rese note le candidature e si esprime “l’unanime volontà di procedere in modo unito e coeso, lavorando per la definizione dei programmi e di profili condivisi, credibili, di qualità, espressione del territorio”.
“Si sono valutati vari profili ma non si è ancora sciolta nessuna riserva – si legge nella nota –. Il centrodestra ha lavorato proficuamente insieme, per il bene comune, con la ferma convinzione che solo allontanando qualsiasi forma di fazioso individualismo si possa fare il bene del territorio”.
Al di là della versione ufficiale risulta che l’incontro sia stato molto disteso, con passi avanti sui nomi che circolano. Ovviamente Livorno e le uscite leghiste – a partire dall’intervista del segretario comunale Gasparri sul Tirreno di domenica scorsa – hanno tenuto banco, ma Fratelli d’Italia e Forza Italia rimangono fiduciosi che si possano superare gli ostacoli e portare Guarducci al traguardo. Pare che l’ipotesi di altri candidati (a partire da quella dell’avvocato Andrea Dinelli) sia stata valutata nella consapevolezza che il nome di Guarducci è certamente il più conosciuto in città, ma che sia giusto non precludersi altre strade. L’altro nodo è Cecina dove la Lega locale vorrebbe ricandidare Pazzaglia ed invece Fratelli d’Italia e Forza Italia sarebbero più orientati su un civico.
Una cosa sarebbe emersa chiaramente: tutti hanno voglia di anticipare i tempi nella consapevolezza che prima si scelgono i candidati più si ha tempo per costruire un percorso vincente, sulla stregua di quel che è accaduto a Piombino con l’elezione di Ferrari. l
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