Gioco
Cibo scontato a fine giornata, Romolo il pioniere: «I clienti sono aumentati In città c’è più povertà»
Il titolare del "Caffè della Villa" di viale della Libertà ogni sera offre le schiacciate grazie all'app "Too good to go".
LIVORNO. «Combattere lo spreco alimentare è una bella cosa perché ogni sera, anziché buttare via schiacciatine e brioche, riesco a vederle seppur a un prezzo simbolico. Per chi compra è un grande affare. Rispetto agli anni scorsi, questa è la mia impressione, in città è aumentata la povertà. I clienti, infatti, sono sempre di più. Inizialmente gli stessi, ora vedo facce nuove che non conosco».
A parlare è Romolo Mangone, il titolare del Caffè della Villa, il noto locale di viale della Libertà. Il ristoratore, da almeno tre anni, si è impegnato attraverso l’app “Too good to go” a scongiurare gli sprechi di cibo ed è stato fra i primi cinque in città ad aderire. Un pioniere da questo punto di vita.
Mangone, la “box” con il cibo avanzato della giornata è un’ottima opportunità sia per lei che per i clienti. Lei cosa offre prima della chiusura del suo locale?
«Dipende da ciò che è avanzato. Solitamente, nel sacchetto, metto tre o quattro schiacciatine e se ce l’ho anche le brioche».
Riesce a farlo tutti i giorni?
«Sì e le persone sono interessate. Naturalmente, nel giorno in cui non ho niente, annullo la “box” prima dell’orario prefissato per ritirarla, gli utenti vedono che non c’è più e chi l’ha acquistata viene avvertito e rimborsato istantaneamente. Nessuno perde soldi».
Può rimanere invenduta?
«Non succede praticamente mai. Purtroppo, anche a Livorno, è aumentata la povertà. Prima, quando ho iniziato, veniva sempre la stessa persona a prenderla. Ora c’è una platea di clienti nuovi, che non avevo mai visto prima. È aumentata l’utenza, non solo per la maggior diffusione dell’applicazione, anche perché ci sono meno soldi. Del resto, con ciò che mi è avanzato, ci puoi andare avanti per uno o due pranzi».
Qual è il cliente tipo che si rivolge a lei di sera?
«Generalmente persone che il giorno dopo si portano il cibo al lavoro. Dopo 24 ore, sia le brioche che le schiacciatine, sono sempre molto buone perché le preparo in giornata».
E se nessuno dovesse venire a prenderle cosa fa?
«Per regalare il cibo non esiste solo quest’app. Se proprio non la compra nessuno, infatti, le do a una ragazza che le distribuisce nel suo condominio o a un altro signore. L’obiettivo deve essere quello di aiutare gli altri, niente va sprecato».
Lei vende la “box” di 2,99 euro, che a prezzo pieno costerebbe 9. Cosa ci guadagna?
«Niente, chiaramente, perché vendo sottocosto. L’alternativa però sarebbe buttarla via e il mio corrispettivo, tolto ciò che si prende “Too good to go” di commissione, è di circa 1,50 euro».
Come ha scoperto questo servizio?
«È stata una mia cliente a farmelo vedere. Poi ho contattato il servizio clienti, è venuto un rappresentate, e ho iniziato a operare». l
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
