Il Tirreno

Livorno

Tribunale

Oggi la richiesta di scarcerazione per l’ex viceprefetto Giovanni Daveti

di Stefano Taglione
Giovanni Daveti
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Giovanni Daveti

Si trova in carcere dopo le due condanne della Corte di Cassazione su disposizione delle procura generale della corte d'appello di Firenze

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LIVORNO. Sarà presentata oggi la richiesta di scarcerazione per l’ex viceprefetto livornese Giovanni Daveti, 72 anni, alle Sughere dallo scorso 2 novembre dopo due condanne della Corte di Cassazione e un cumulo di pene – senza considerare il periodo già trascorso in cella o ai domiciliari in regime di misura cautelare – di cinque anni e sette mesi di reclusione. La somma della sentenza passata in giudicato partita dall’indagine della procura di Livorno per associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati in materia fiscale e tributaria e contrabbando di tabacchi lavorati esteri e di un’altra, relativa a un procedimento penale a Prato, per concorso in accesso abusivo a sistema informatico o telematico.

Ad arrestare l’ex funzionario statale, andato in pensione subito prima dell’ordinanza di custodia cautelare eseguita all’epoca dei fatti dalla guardia di finanza alla quale erano state delegate le inchieste, sono stati i carabinieri della stazione di Livorno centro su disposizione della procura generale della corte d’appello di Firenze. Secondo gli avvocati che difendono Daveti, Massimo Girardi e Claudio Altini, il settantaduenne non avrebbe dovuto essere trasferito alle Sughere in quanto, né ai legali né all’ex viceprefetto, sarebbe stata notificata la fissazione dell’udienza in Cassazione relativa al processo partito da Prato: «Siamo stati dichiarati assenti, non sapevamo né dell’udienza, né ovviamente della sentenza di condanna», aveva spiegato ieri al Tirreno Girardi, annunciando comunque che avrebbe fatto richiesta per tramutare la detenzione in carcere in arresti domiciliari non tanto per le mancate notifiche, quanto per i sopraggiunti limiti di età (sopra i 70) di Daveti che, proprio per l’anagrafica, potrebbe beneficiare di una detenzione più leggera, quella nel suo appartamento alle porte del centro. «Daveti ha 72 anni – le parole di Girardi – quindi più di 70, ragione per la quale a nostro modo di vedere deve uscire dal carcere per sopraggiunti limiti di età». La decisione, da parte dei giudici, potrebbe arrivare nelle prossime settimane. l

S.T.

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