Gioco
Livorno, muore insegnante di italiano e artista. I ricordi della figlia
Scultore e pittore, Furio Allori ha insegnato alle Mazzini e alle XI Maggio
LIVORNO. Aveva iniziato dipingendo per poi diventare un artista a 360 gradi. Era scultore e pittore. Ma anche professore e lettore. Per una vita, la sua, che è stata dedicata alla creatività e a trasmettere agli altri il suo mondo e le sue grandi passioni. Furio Allori è morto all’ospedale di Livorno dopo una malattia. E lascia un grande vuoto nei cuori delle tante persone che l’amavano. In quelli dei suoi ex alunni e dei suoi amici. E soprattutto in quelli della sua famiglia, tra cui sua moglie Gloria, con cui era sposato fin dal 1968 e i figli Elena ed Emanuele.
L’arte
«Babbo – racconta la figlia – aveva iniziato a dipingere tanti anni fa e poi si era dedicato alla scultura utilizzando legno, rame e alabastro». E negli anni Sessanta ha iniziato a esporre le sue opere. Le sue, ha scritto Giorgio Falossi su Arte a Livorno, erano «sculture che racchiudono la poesia dell’autore nel rapporto uomo-libertà, che nasce dall’interno, levigato messaggero di storia. Furio Allori fissa in un’onda perenne i contorni di un mondo che ha la voce armoniosa di un’anima che si libra oltre i pesi della materia verso una realtà fantastica, verso verità che esulano dal comune sentire». Laureto in lettere, Allori è stato anche grafico, incisore e scrittore. Ha infatti pubblicato libri di poesie e racconti oltre a realizzare mostre e ad aver partecipato a premi e rassegne, una su tutti il premio Rotonda.
La professione
Oltre a creare leggeva molto, il professor Allori. E trasmetteva le sue tante passioni agli studenti che, giorno dopo giorno, ascoltavano le sue lezioni di italiano in classe. Furio Allori all’inizio della sua carriera ha insegnato all’isola d’Elba poi, tra i vari incarichi, è stato docente di italiano alle Mazzini e alle XI Maggio. Insegnare gli piaceva molto e chi lo conosceva lo descrive come un professionista preparato e come un docente appassionato. «Babbo aveva anche moltissime passioni – racconta la figlia Elena –. Amava i libri, per esempio. E poi era un collezionista. Raccoglieva Francobolli, innanzitutto, ma non solo».
L’ultimo saluto
La salma di Furio Allori si trova esposta alla camera mortuaria dell’ospedale di Livorno e rimarrà in viale Alfieri fino a oggi pomeriggio alle 15,30. Dopodiché un mezzo delle onoranze funebri della Svs di Livorno la trasporterà al cimitero dei Lupi. Oggi, dunque, sarà possibile dare l’ultimo saluto a Furio Allori, docente appassionato e scultore apprezzato.
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