Il Tirreno

Livorno

La polemica

Livorno, blitz di Rete 4 nelle case popolari. Salvetti: «Non lo tollereremo più»

L’inviata di Fuori dal Coro in città nei mesi scorsi
◗
L’inviata di Fuori dal Coro in città nei mesi scorsi

Il sindaco attacca Fuori dal Coro: «Pseudogiornalismo, faremo azioni legali»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. La trasmissione di Rete 4 “Fuori dal Coro” torna in città e, come aveva già fatto in passato, anche in questa occasione torna a occuparsi di case popolari e occupazioni abusive. «Ma questa volta la troupe di Mediaset si è presentata alla porta dell’appartamento (in zona centro) di una signora che invece alloggia in quella casa dopo un regolare inserimento per emergenza abitativa deciso dall’ufficio casa del Comune». A raccontare la storia è il sindaco di Livorno Luca Salvetti che aggiunge: «Da tempo la trasmissione Fuori dal Coro ha preso di mira Livorno e, sfruttando il già dimostrato contatto con il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alessandro Perini (che, contattato dal Tirreno preferisce non commentare, ndr), organizza incursioni ingiustificate in alloggi di diversi palazzi della città».

«Azioni legali»

Ieri però, afferma Salvetti, avrebbe trattato da abusiva una signora che in realtà abusiva non era. «La signora è stata accusata di fronte alle telecamere di non avere alcun titolo per stare nell’alloggi – prosegue il sindaco –. Un’accusa, questa, che è continuata anche quando l’inquilina ha mostrato i documenti che attestano il suo diritto a stare in quella casa. Successivamente, molto scossa per l’accaduto, la signora ha avvertito subito gli uffici comunali dell’incredibile episodio». Alla luce dell’accaduto, Salvetti minaccia azioni legali. Il tutto considerando che «siamo di fronte ad una modalità di intervento e di pseudo giornalismo che non possiamo assolutamente tollerare nella nostra città». Per questo «nelle prossime ore – prosegue il primo cittadino – attiveremo immediatamente l’avvocatura comunale per intraprendere tutte le azioni legali possibili a tutela dell’immagine della città, del lavoro dell’amministrazione comunale e in supporto alla signora coinvolta nel disdicevole episodio a cui va tutta la nostra solidarietà». Di conseguenza ecco che arriva la condanna «di questo e altri episodi a cui abbiamo assistito, costruiti per un tentativo di strumentalizzazione politica».

«Liberati 175 alloggi»

C’è poi la rivendicazione del lavoro svolto dal Comune nell’ambito dell’edilizia residenziale pubblica. «Abbiamo liberato 175 alloggi in 34 mesi e c’è stata la liberazione pacifica della Torre della Cigna quando è stata trovata insieme al sindacato una soluzione per le persone che vi avevano trovato riparo e sono state portate a termine operazioni come lo sgombero del blocco della Chiccaia e della ex Coop di via Anna Frank». Di tutto ciò si sono occupati «l’assessorato al sociale, l'ufficio casa e la polizia municipale (che è particolarmente attiva nel momento in cui deve essere messo in atto uno sgombero, ndr)». Nei casi di occupazioni abusive di alloggi di edilizia residenziale pubblica le varie operazioni messe in atto dal Comune fino a ora, secondo il sindaco Salvetti «sono servite a normalizzare una situazione che prima era fuori controllo. Oggi gli alloggi “sfondati” nel territorio comunale di Livorno sono soltanto 55 su quasi 6200. Ad ogni modo nei prossimi mesi questo numero scenderà ancora».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web