Il Tirreno

Livorno

Il lutto

Addio a Piero Paradisi: pittore che amava famiglia e campagna

Piero Paradisi
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Piero Paradisi

Per 30 anni ufficiale esattoriale, i suoi quadri sono esposti a San Simone. Si è spento il 28 ottobre a 82 anni nella sua casa di Ardenza

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LIVORNO. Si è spento felicemente nella mattinata del 28 ottobre a 82 anni nella sua casa a Ardenza, circondato dall’affetto dei suoi cari, Piero Paradisi. Molto conosciuto in città, per 30 anni aveva lavorato come ufficiale esattoriale nell’ufficio di via Indipendenza a fianco tra gli altri del collega e compianto amico Carlo Vivaldi. Tre anni fa aveva perso prematuramente la moglie, la sua adorata Margherita. Lascia i tre figli Enrico, Alessandro e Francesco, le sue nuore Francesca, Beatrice e Raffaella, la sorella Gabriella e i suoi nipoti.

Nato a Livorno il 4 settembre del 1941, nel quartiere di San Jacopo, si definiva con orgoglio “sanjacopino” nonostante si fosse poi trasferito, una volta sposato, appunto ad Ardenza.

Diplomato all’istituto d’arte Michelangelo di Firenze, aveva cominciato la carriera artistica seguendo un po’ le orme dello zio Gio Batta Lepori, già affermato pittore livornese, ma una volta ricevuta la proposta di lavoro sicuro all’esattoria a fine anni ’60, dopo aver tentato anche di proporsi alla Disney (che gli rispose che allora assumevano solo cittadini statunitensi) rinunciò quasi subito a tavolozza, matita e pennelli nonostante una mano eccezionale, per diventare poi socio dell’allora cooperativa. Un lavoro delicato, che ha sempre affrontato con umanità e grande sensibilità nel rapporto con le persone, soprattutto con i contribuenti. Doti che gli venivano riconosciute da tutti.

L’arte, la pittura ad olio in particolare, gli è rimasta comunque sempre nel sangue, tant’è che l’ha coltivata con passione fino all’ultimo nel suo studio di casa. Alcuni suoi lavori sono esposti nella chiesa di San Simone. L’altra sua passione era la campagna, dove a Parrana San Martino, negli anni ’80 fece costruire una casetta terra tetto circondata da orti e alberi da frutto che per anni è stata un frequentatissimo punto di incontro di parenti e generazioni di amici.

I funerali si celebreranno domani alle 15. 30 nella chiesa di San Jacopo.

A Enrico, amico e collega, e alla famiglia tutta, le care condoglianze da parte della redazione del Tirreno. l
 

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