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Livorno, c’è un piano per gli Scali del Monte Pio: «Via l’asfalto e cantine rinnovate»

di Claudia Guarino
Livorno, c’è un piano per gli Scali del Monte Pio: «Via l’asfalto e cantine rinnovate»

Comune e Fondazione Livorno lavorano per sistemare definitivamente la strada Barsotti: «L’obiettivo è concludere i lavori per consolidare le volte entro l’estate»

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LIVORNO. Il sapore del passato riscoperto attraverso il recupero dell’antico lastricato e la valorizzazione di cantine adesso ammaccate dal tempo e dalla pioggia. Dopodiché via le transenne. Il tutto «si spera entro la prossima l’estate». Così da riportare a nuova vita gli scali del Monte Pio, chiusi al traffico e alla sosta ormai da un annetto. Da quando, cioè, si è scoperto che le infiltrazioni d’acqua piovana rendevano pericolose e pericolanti le cantine sottostanti. «Interverremo insieme al Comune – dice Luciano Barsotti, presidente della Fondazione Livorno – in modo tale da riqualificare strada e cantine». Ma andiamo con ordine.

Le transenne

Siamo in Venezia, sugli Scali del Monte Pio. È il dicembre del 2022 quando i vigili del fuoco intervengono in una cantina perché le infiltrazioni d’acqua rendono le volte instabili. Dopo il sopralluogo un tratto di strada soprastante viene chiuso per sicurezza E da allora lì ci sono le transenne. Anche se – dicono i residenti – vengono regolarmente dribblate da chi parcheggia in divieto di sosta. «È pericoloso – ha raccontato tempo fa un abitante della zona – è capitato per esempio che le macchine parcheggiate male abbiano sbarrato il passaggio all’ambulanza. Bisogna che qualcuno intervenga». Di interventi, in zona, ne sono previsti. E prevedono l’azione congiunta del Comune, sulla strada, e della Fondazione Livorno, che sugli Scali del Monte Pio è proprietaria di alcune cantine e di una parte dell’immobile che affaccia anche su via Borra.

Le cantine

«Tra febbraio e marzo del prossimo anno dovremmo iniziare i lavori per il consolidamento delle volte (delle cantine, ndr) – spiega Barsotti – e, con il Comune, ci adopereremo per riportare alla luce la pavimentazione originaria. «Il nostro auspicio è che, in considerazione dell’apertura al pubblico in occasione degli eventi, il traffico veicolare sugli scali sia ridotto o eliminato». Della volontà di riscoprire il vecchio lastricato in alcuni punti della Venezia, del resto, aveva parlato tempo fa anche l’assessora ai Lavori Pubblici Silvia Viviani. «I lavori dovrebbero muoversi su tre direttrici – ha detto Viviani –. Quella del restauro urbano degli scali intesi come sistema di strade, quella della sicurezza e della collaborazione con i privati e quella del possibile sviluppo ai fini di nuovi usi della cantine». Viviani disse anche che «l’idea è quella di iniziare con gli Scali del Monte Pio». E adesso conferma la volontà di riportare alla luce lì l’antica pavimentazione: «Per questo breve firmeremo la convezione con Fondazione Livorno». Barsotti aggiunge che, per quanto concerne gli interventi che riguardano la Fondazione, «l’obiettivo è quello di concludere i lavori entro l’estate». Almeno i primi. Perché in cantiere c’è anche altro.

Il palazzo

«Dopo le operazioni sulle cantine – specifica il presidente – vorremmo mettere in sicurezza il palazzo». Intervenendo, per esempio, «su facciate e servizi igienici lasciando invariato lo spazio dei magazzini e sistemando il salone». E poi «a giugno del 2025 la banca ci riconsegnerà il locale dove adesso si trova il monte dei pegni (in via Borra, ndr)». In questo modo la Fondazione potrà usufruire di «un complesso unitario» che comprenderà gli spazi interni di un palazzo riqualificato e gli spazi vista fosso di cantine messe in sicurezza. Per degli scali, quelli del Monte Pio, che torneranno senza transenne.

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