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A Livorno apre Elektro fusion il primo locale dove si degustano liquori e distillati a marchio Il Re dei Re

di Francesca Suggi
A Livorno apre Elektro fusion il primo locale dove si degustano liquori e distillati a marchio Il Re dei Re

L’imprenditore-alchimista Fabio Elettrico: 25 posti a sedere per educare al bere. Il mio sogno? Un nuovo distillato dedicato a Modì

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Livorno «Sarà un punto vendita dei nostri prodotti e un cocktail bar riservato ed esclusivo», l’imprenditore alchimista Fabio Elettrico presenta quel che sarà, all’angolo tra via Mastacchi e via Pera. Il nuovo Elektro Fusion sarà uno scrigno dei tesori di quell’opificio “Il Re dei Re”, appunto, che produce liquori e distillati, seguendo metodi naturali ed antiche ricette della tradizione liquoristica.

È sempre quell’azienda livornese che nel marzo scorso è stata considerata dalla rivista statunitense Forbes tra le 100 eccellenze italiane: fonde tradizione con innovazione e presto sarà l’unica distilleria in provincia.

Educare al bere è la missione della nuova realtà che aprirà a dicembre. E pure far conoscere Livorno nel mondo. Punto vendita con la zona degustazione di una serie di drinks a marchio Distilleria Elettrico con 25 posti a sedere.

Un luogo conviviale dove si potrà andare per essere coccolati attraverso un percorso costruito con il racconto di come nasce il liquore che si sta degustando.

Un locale monomarca in cui trovare grappe, vermouth, gin, liquore alla liquirizia o allo zafferano a base di sambuca, brandy ed altro ancora. Una novità per la città avere una distilleria dove degustare ciò che si produce.

«Per il futuro mi auguro, ed auguro a mio figlio di essere degno erede: ciò che amo di mio figlio è il rispetto, la voglia, l'amore che riesce a mettere nel lavoro che fa. Lui sa che è un osservato speciale», dice Elettrico guardando avanti.

E un desiderio, anzi due, li porta nel cuore. Perché le novità sorprendenti a casa Elettrico sono dietro l’angolo. «Il mio desiderio più grande sarebbe quello di creare un prodotto alcolico da poter dedicare ad Amedeo Modigliani: ciò di cui era particolarmente innamorato era l'assenzio. Per lui, e per tanti artisti dell'epoca era fonte di ispirazione».

La mente lavora. Le idee sono il cuore di ogni nuovo progetto. «Lui amava il gentil sesso: le sue opere se non erro raffigurano tutte donne con criticità negli occhi, l'unica donna che amo' la rappresentò con gli occhi dell'amore. Lui diceva che dagli occhi di poteva leggere l'anima delle persone e credo che questo basti per creare un opera di " Spirito" degna del suo nome». E dopo Modigliani? Arriverà anche il distillato dedicato a Mascagni? .

«Perché no, anche Mascagni è una grande fonte di ispirazione», chiude Elettrico.l


 

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